La politica ci usa! Questo è quello che sostengono molti docenti precari e candidati al Concorso in via di svolgimento. Fin quando il governo ha avuto bisogno di noi è andato tutto bene. Poi, improvvisamente, si scopre che i malanni che affliggono la scuola da almeno un ventennio sono imputabili quasi esclusivamente ai poveri insegnanti precari, i quali non hanno superato mai delle prove concorsuali e per questo motivo devono essere giustamente puniti.
Gli insegnanti vanno concorsualizzati... così come avviene in politica?
Purtroppo, secondo molti insegnanti, tutto questo non è assolutamente vero.
La scuola italiana si è retta per buona parte anche per merito di questi lavoratori. Ci riferiamo anche ai molti insegnanti entrati di ruolo attraverso altre forme di assunzione e non certo attraverso un regolare concorso, pensiamo per esempio ai corsi di specializzazione speciali o a quelli abilitanti. Negli anni passati, loro, nonostante non sanno cosa significa affrontare un esame di concorso, sono competenti ugualmente in quello che fanno quotidianamente, riuscendo persino a capire cosa stanno provando molti loro colleghi che invece, nonostante il loro bagaglio di esperienze e le competenze accumulate in molti anni di duro sacrificio, rimangono a sperare che tutto fili liscio come l’olio per evitare di finire del limbo delle Graduatorie d’Istituto per almeno i prossimi tre anni.
La politica, cosiddetta di sinistra, quella di Renzi e dei suoi fedelissimi senatori e deputati, definiti dall'opinione pubblica ‘voltagabbana’, i quali siedono tuttora tra i banchi di questo governo o che lo appoggiano esternamente, hanno permesso che tutto questo si concretizzasse, solo per salvare la propria poltrona e non, come spesso sostengono, per senso di responsabilità nei confronti dell’Italia e degli italiani. Loro pensano solo ai propri interessi (affermazione ripresa da molte testate giornalistiche nazionali).
Presto si manifesterà con molta chiarezza quello che sta avvenendo nel mondo della scuola e cioè la più grande 'macelleria sociale' degli ultimi cinquant'anni in questa nazione.
Alcuni politici, senza nessuno scrupolo, hanno disatteso le promesse dei propri elettori, hanno voltato le spalle ai propri ideali e, purtroppo, senza nessuna vergogna, siedono ancora sulle stesse poltrone dei due rami del Parlamento, senza per questo aver superato mai nessuna prova concorsuale, imbarazzanti prove attitudinali al computer per testare anche la conoscenza e la padronanza dell’uso della lingua inglese. Questa è la triste verità. Invece, molti insegnanti si sono laureati, hanno acquisito titoli su titoli e sono pronti a dover mollare tutto per le scelte ostinate di questa compagine di governo, adottate con molta superficialità e indifferenza nei confronti dei poveri lavoratori pluri titolati.
I politicanti voltagabbana sono il cancro della politica e per questo andrebbero debellati
Questa categoria di politicanti voltagabbana ignora cosa significhi essere precari e le loro scelte politiche sono forse il frutto della paura di poter provare, un giorno, cosa significhi veramente essere a pieno titolo non stabilizzato, in un mondo del lavoro, il quale, sovente, non guarda in faccia nessuno, neanche chi ha fatto della coerenza il motivo della propria esistenza politica e personale. I continui teatrini scellerati di questi politicanti, con i loro continui cambi di casacca, stanno esasperando ancora di più gli animi dell’intera opinione pubblica oltre che degli onesti lavoratori della scuola i quali, con amarezza, testimoniano il loro dissenso verso la parte peggiore di chi li rappresenta in Italia e in Europa.