Siamo sotto attacco.Dopo I fatti di Monaco, un altro attentatoscuote la Germania. L’episodio è avvenuto dinanzi ad un ristorante a quaranta chilometri da Norimberga. Erano le 22 circa quando un siriano di 27 anni si è fatto esplodere mentre era in corso un festival musicale. Il bilancio è di 12 feriti, di cui nessuno in fin di vita. Tra il panico generale, sono stati evacuati 2500 spettatori. Per le modalità dell’attentato non si esclude la matrice terroristica. L’attentatore aveva fatto domanda di richiesta d’asilo, che gli era stata respinta, seppur avesse ottenuto il visto di soggiorno temporaneo per rimanere in Germania.

La versione della polizia non corrisponde alla reale dinamica dei fatti

In una conferenza stampa è stato affermato che l’uomo soffriva di disturbi psichici ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico per aver tentato il suicidio ben due volte. L’esplosione si è verificata dopo che l’uomo aveva parlato al cellulare, prima di farsi saltare in aria. La zona è stata isolata e circondata dalle forze speciali di polizia e dai vigili del fuoco, e nella municipalità tedesca è stata istituita un’unità di crisi.

Da ricordare che il giorno prima un altro profugo siriano, a Reutlingen, aveva ferito con un machete due persone e ucciso una donna, poco distante da un negozio di kebab, dove la vittima lavorava. Per la ricostruzione dei fatti e la versione data dagli investigatori, sembra che il movente sia passionale; una scena di amore criminale, in salsa orientale. Anche in questo caso l’omicida 21enne era un rifugiato ed era noto alle forze dell’ordine per aver compiuto atti di violenza per cui si è esclusa subito la matrice terroristica.

Gli attentatori sono profughi di origine siriana

Difficile credere a simili versioni, poiché le dinamiche dei fatti hanno un denominatore comune, gli attentatori sono o profughi in attesa del permesso definitivo di soggiorno, o, come nel caso di Somboly, che ha compiuto la strage a Monaco, integrati a metà. Sono molte le incongruenze, le verità taciute, che alimentano ancora di più la paura e creano angoscia. Nel caso di Monaco, non è chiara la dinamica. Come fa una sola persona a sparare davanti al centro commerciale, poi dentro, e infine ritrovarsi sul terrazzo; e il tutto con una sola pistola magari da 16 colpi.

Inoltre fa sorridere che gli attentatori delle altre stragi siano tutti squilibrati. Nella narrazione ci sono molte falle e negare la matrice islamica non placherà le ansie di noi tutti. Sembrano attacchi studiati ad arte, azioni di una guerriglia, che si attua sparando nel mucchio e colpendo soprattutto obiettivi civili.

In Florida un altro attentato: due i morti, diciassette i feriti

Mentre scriviamo, apprendiamo di un altro attentato compiuto in Florida. Un uomo armato dopo l’una di notte ha sparato colpi d’arma da fuoco fuori da un locale dove si stava tenendo una festa per adolescenti provocando due morti e ben 17 feriti.

Pare che l’omicida non fosse da solo. Uno dei ragazzi morti ha solo 14 anni e secondo le prime testimonianze raccolte trenta sono stati i colpi esplosi. La polizia riferisce di aver arrestato un uomo sospettato per la strage, mentre un altro è in fuga e lo si sta cercando ovunque. Siamo davanti a nemici invisibili che vivono nelle nostre città; invece di integrarsi diventano all’improvviso spietati killer.

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