Marco travaglio in un video intitolato: "Promemoria Referendum, M.T e le dieci pillole per non sbagliare" decide di elencare tutte le "bugie"che porta in seno il Sì al Referendum. Eccone alcune:

“Il bicameralismo paritario finirà”

FALSO

In realtà finisce solo se una delle due camere viene abolita ma a conti fatti il Senato non viene abolito, anzi rimane, seppur in formato ridotto e con competenze analoghe a quelle di prima. Il bicameralismo non è una maledizione, in America c’è e lo stesso in Francia. Ma il problema in Italia non è il bicameralismo, ma la scarsa qualità dei politici italiani.

“Con la Riforma chiarifichiamo finalmente le competenze fra Stato e Regioni, che fino ad oggi sono state in perenne lotta e che hanno diversi contenziosi davanti alla corte costituzionale”

FALSO

Perché le ragioni ordinarie verranno private dei loro poteri sul controllo del territorio, delle sue opere..

tutto questo tornerà in mano del Governo, poiché ritenuti d’importanza nazionale. Tutto questo toglierà più autonomia alle regioni e maggiore comando al potere centrale innescando maggiori contenziosi fra le due parti. Si produrrà così ancora più caos.

“Se vince il Sì Spariranno 1/3 dei politici”

FALSO

Perché i politici, ovvero gli italiani che vivono di sola politica tra incarichi elettivi, amministrativi, consulenze, consigli di amministrazioni di società pubbliche..; sono un milione e cento mila , ma se dovesse vincere il Sì ci sarebbe solo un taglio di 215 senatori. 215 non è 1/3 di un milione e cento mila. Il taglio alle “poltrone” è veramente ridicolo.

“La riforma elimina enti inutili come il CNEL” questo scrive Renzi nella sua lettera per gli italiani all’estero.

FALSO

Di fatto il CNEL non opera più già da diverso tempo, e col correre degli anni sta via via scemando.. Se dovesse vincere il Sì quei pochi membri rimasti verranno trasferiti e lavoreranno nella Corte dei Conti quindi li continueremo a pagare con denaro pubblico. Tuttavia, vi sarà un risparmio nella chiusura del CNEL, ma la cifra sarà veramente irrisoria, sicuramente non paragonabile ad un dimezzamento degli stipendi (cosa che il M5s sta facendo senza la necessità di un referendum o di una legge..)

“Non si toccano i poteri del Presidente del Consiglio e quindi chi parla di svolta autoritaria mente”

FALSO

All’interno del referendum c’è una norma che attribuisce maggiori poteri al governo; si tratta della corsia preferenziale che impone al parlamento di esaminare i disegni di legge del governo con priorità assoluta e di approvare questi ultimi entro un termine massimo di 70 giorni.

Questa “preferenza” non viene concessa al parlamento. Inoltre nel testo referendario non c’è nessuna clausola che tuteli le opposizioni, vi è solo la promessa che si farà una legge ordinaria che verrà fatta dal governo dopo il Referendum.

“Se non passa questa riforma torniamo indietro”

FALSO

In realtà non si torna indietro, se vince il No ci rimane questa costituzione del 1948 che ci ha garantito quasi 70 anni di democrazia e per andare avanti ci vorrebbe una riforma che ampliasse la partecipazione popolare dei cittadini.

Come negli Stati Uniti che hanno una costituzione del 1789. Uno di questi cambiamenti lo fecero gli Americani nel 1913 perché anche loro all’inizio, come adesso ci vogliono imporre, avevano i senatori nominati, poi nel 1913 in tutto il mondo ci fu un grande fervore di partecipazione popolare, era il periodo del suffragio universale allora gli americani cambiarono la costituzione per andare avanti e cioè diedero il diritto ai cittadini di eleggere anche i senatori, noi 103 anni dopo vogliamo tornare indietro proprio con questa riforma, togliendo ai cittadini il diritto di scegliersi i senatori.

Ad ognuno le proprie conclusioni, una cosa è certa le "pillole di Travaglio" fanno riflettere molto sulla nostre sorti e quella dei nostri figli, ma un pensiero va anche ai padri costituenti che vedranno la loro tanto sudata costituzione stravolta o si spera, tratta in salvo.

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