Alberto Stasi è sempre stato l'unico indagato e colui che alla fine, al terzo grado di giudizio, è finito dietro le sbarre per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi. I suoi legali hanno rimesso in discussione il caso grazie al Dna sotto le unghie della vittima che, secondo loro, scagionerebbe Alberto Stasi. La vicenda insomma ha preso una piega davvero misteriosa. Non tanto per il materiale biologico, ovvero il braccio di ferro tra il biologo della difesa che pensa sia attendibile, e quello invece incaricato dalla procura che sostiene sia troppo esiguo e logoro perché lo possa essere.

Ciò che apre molti interrogativi, è che riesaminando il fatto a livello cronologico, attraverso anche le varie testimonianze fatte tra il 2007 e il 2008, emergono delle falle notevoli. Alcuni elementi sono in contraddizione con la condanna inflitta allo stesso Alberto Stasi. Lui fu l'unica pista di indagine seguita dalle autorità, e condannato perché le prove erano contro di lui, ma vedendo quanto i carabinieri dicono oggi, non pare che le cose stessero proprio così. Andiamo a vedere quali sono queste incongruenze.

Le incongruenze su Alberto Stasi

Sappiamo che Alberto Stasi si trova in carcere perché le prove indiziarie erano contro di lui. I tre elementi più significativi che gli hanno aperto le porte del carcere sono tre: il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi, i 36 capelli che furono trovati tra le mani della vittima e la bicicletta non sequestrata.

Oggi pare che qualcosa non quadri. Cominciamo con il primo punto, il Dna. Dopo le recenti analisi e controanalisi, si è arrivati a sostenere che non si può attribuire il materiale genetico al nuovo indagato Andrea Sempio, perché potrebbe essere compatibile con centinaia di altre persone, ciò significa che non si può nemmeno essere certi che appartenga ad Alberto Stasi. Il secondo punto è quello dei 36 capelli nelle mani di Chiara Poggi, lunghi e castani, mentre Alberto li ha sempre portati corti e il colore biondo chiaro. Infine la bicicletta, per la quale non è mai stata tenuta in considerazione la dichiarazione fatta dalla mamma di Chiara Poggi del 2008. La donna disse chiaramente che Alberto Stasi non era mai andato a casa loro con la bicicletta.

Abitudine che avevano solo alcuni parenti e gli amici di Marco Poggi.

Andrea Sempio o Alberto Stasi

I sospetti dei carabinieri si sono subito diretti verso Andrea Sempio che, a detta delle autorità, era già tra i sospettati anche nel 2007. Perché allora in quegli anni ci fu un accanimento su Alberto Stasi, senza seguire altre piste? Nel caso fossero mancate prove o elementi che permettessero di seguire piste alternative sarebbe stato normale, ma c'erano dichiarazioni ufficiali dei testimoni, che sono state completamente ignorate. Magari alla fine le cose stanno davvero così, e Alberto Stasi è colpevole e Andrea Sempio è finito in mezzo per errore, ma da come si sono svolte le indagini negli anni, adesso trovare il bandolo della matassa è davvero complicato.