Sembra la similitudine più appropriata al reale senso della canzone, quella di una scimmia che ha rubato la scena alla musica.

È l’opinione comune della maggior parte degli italiani.

Si trascura, tuttavia, che codesta scimmia sia figlia naturale della musica, in quanto protagonista effettiva, saltata fuori da una vera e propria canzone, per rendere meglio l’idea.

Occidentali's karma, da canzonetta a testo intellettualoide

Ciò che ha colpito fin dalla prima sera è stata la spettacolarizzazione della performance di Francesco

Gabbani.

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Un motivetto allegro ed orecchiabile, accompagnato a sua volta da una coreografia sui generis e piuttosto buffa. Un cantante che si lascia guardare ed ascoltare, ispirando leggerezza e spensieratezza e strappando un sorriso alla comparsa della scimmia. Al momento dell’inaspettata vittoria, la canzone è stata passibile di molte critiche. Da canzonetta che sarebbe divenuta il tormentone del nuovo anno, quasi come una diminutio dignitatis, a testo intellettualoide che attraverso un’accozzaglia di riferimenti colti, ed un esasperante citazionismo, volesse ostentare spessore culturale.

Occidentali's karma e il dramma dell'uomo moderno

Un titolo ridicolo in apertura: “Occidentali's karma” con parole che cozzano tra loro, vuole farsi beffe dell’uomo moderno. L’intento che spinge a mettere insieme due concetti tanto ossimorici, quale, quello di karma‒ prettamente orientale‒ e quello di Occidente‒ opportunamente inglesizzato secondo una raccapricciante norma in voga specie sui Social‒ è tra il parodico e il satirico.

Fin dall’inizio, il testo della canzone denuncia la crisi di una società in cui l’uomo perde la propria identità e l’artificio dell’apparenza rispetto all’essere diviene una gabbia che lo imprigiona.

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L’uomo contemporaneo è confuso e disorientato. Non sa se cedere all’omologazione o se cercare rifugio e conforto nelle filosofie orientali, peraltro moda molto in voga anche quest’ultima. Si prende in giro così, illudendosi di distinguersi dalla massa. Ed ecco che “l’evoluzione inciampa/la scimmia nuda balla”. Seguono una serie di frasi sconnesse a rappresentare il grande smarrimento ed il nonsense, di un uomo che quasi sembra tornare ad essere scimmia.