La crisi dei partiti è ormai arrivata al punto più alto degli ultimi 30 anni. Stando alle statistiche, siamo passati, per la fiducia ai partiti, dal 54% prima di tangentopoli, al 28% dopo tangentopoli (1994), per arrivare al 7% (sette per cento) ai tempi nostri (marzo 2017). Notizia inquietante. Non è molto gradevole leggere queste notizie, anche per non far crollare le nostre speranze per un domani migliore. La politica ha in mano il potere, ma il popolo manifesta seri dubbi, non ritenendo i partiti all'altezza della situazione. Gli episodi che si susseguono tutti i giorni, danno tra l'altro ragione alla statistica del 7%.
Il prof. Cacciari sostiene che 'Questo paese è corrotto non perché esiste la corruzione, ma perché lo Stato italiano non funziona più'. L'inefficienza avanza e, per poter operare, le difficoltà sono enormi.
Programmi concreti ed efficaci
Certo, non si può generalizzare nel giudizio: diciamo che vi sono ostacoli che vanno eliminati. La 'burocrazia' è un macigno che non perdona nessuno, e pesa sulla vita delle persone. Belle parole dai politici, ma non seguono provvedimenti utili. Bisogna eliminare i bonus e fare ciò che è utile alla intera comunità. Queste cose, purtroppo per i partiti, le capiscono tutti e i cittadini, anziché reclamare ormai, aspettano al varco i politici, e si esprimono in occasione del voto.
E' convinzione popolare che si avvicini sempre di più la certezza di nuovi volti sulla scena politica. Ricordiamoci, anche se si tratta di sondaggi, da prendere con le molle, fa paura sapere che solo pochissimi cittadini credono nei partiti.
Interventi incisivi
Per guadagnare credibilità, i partiti, quelli al Governo, devono cominciare da capo. Devono partire dall'elenco delle spese ed eliminare quelle inutili. Ad esempio, eliminando le consulenze a cominciare dai Comuni, Regioni, Ministeri e via dicendo: solo da questa voce potrebbero trovare i fondi per il rilancio della nostra economia. Se poi prendiamo le pensioni d'oro ed aggiungiamo i finanziamenti a pioggia, tra le pieghe si possono scovare le somme da destinare a progetti utili si sviluppo.
Da ultimo, per concludere, i cittadini sono sempre in attesa di capire come mai la bolletta della luce è così cara: su 19 euro di consumo di energia, se ne pagano altri 50 di balzelli. Ecco, il Governo potrebbe cominciare dalla bolletta della luce, per dare risposte chiare ed utili ai cittadini.