Sono passati quasi 25 anni da 'Profondo Nord', il talk-show che segnò il debutto in tv di Gad Lerner. Era il 15 ottobre del 1991 e Lerner, dal teatro Rainerum di Bolzano, ebbe l'intuizione di raccontare per primo uno spaccato di quel settentrione pre-tangentopoli dove la neonata Lega Nord stava per esplodere come punto di aggregazione della protesta etnofederalista. Un quarto di secolo dopo il fiuto giornalistico di Lerner segue le tracce di un altro cambiamento storico, quello delle tute blu.

Tra i robot di Mirafiori

Nella prima puntata di 'Operai', andata in onda domenica scorsa in seconda serata su Raitre, Lerner ci ha condotto per mano in un pianeta lavoro ormai irriconoscibile, nel quale la velocità dei rapporti e la sofisticazione dei messaggi sono divenuti elementi caratteristici ed essenziali.

Un universo, senza un briciolo di umanià, così lontano dalle lotte operaie documentate dai video8 amatoriali girati da Pietro Perotti a partire dall'autunno caldo del 1969 e fino alla marcia dei quarantamila colletti bianchi del 14 ottobre 1980. All'ex operaio della Fiat, intervistato da Lerner fuori dai cancelli di Mirafiori, non resta che sottolineare malinconicamente: "All'epoca c'era un grande valore, la solidarietà. Gli operai si aiutavano fra di loro. Quel valore è scomparso". Ed ora che nel nuovo complesso industriale di Torino non si sfornano più utilitarie ma Suv Maserati da 73 mila euro, Perotti si domanda: "Chi può permettersele? Una volta gli operai costruivano macchine che poi si potevano comprare".

Uomo e robot, negli impianti 4.0 della FCA, oggi lavorano insieme e i compiti più faticosi sono tutti automatizzati.

Amazon e le schiene rotte

Per scoprire l'altro volto della moderna classe operaia Lerner, invece, si è fatto spalancare le porte del centro di smistamento Amazon di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. Qui si lavora di giorno e di notte, turni faticosi durante i quali si trasportano pacchi pesanti anche più di quindici chili: "Non è il fatto di sollevare tanto peso in una volta sola, ma sono tanti pesi ripetuti nelle ore - spiega Angela Daglada, sindacalista Cisl -. E' un lavoro continuativo che provoca alla schiena dolori allucinanti, alcuni colleghi sono stati operati di ernia del disco".

Un racconto, quello di Lerner, che passa anche attraverso la cosiddetta gig economy dove il nuovo proletariato lavora solo on demand, cioé quando c'é richiesta per i propri servizi. Domanda e offerta vengono gestite online attraverso piattaforme tipo Uber. "Insomma, conclude Lerner, una vera e propria fucina del lavoro flessibile. Tutto il contrario della classe operaia in grado di trasformarsi in classe dirigente preconizzata da Marx". Coautrice del programma è la giornalista milanese Laura Gnocchi che, dal 2000 al 2010, ha diretto il Venerdì di Repubblica e che con Lerner ha già lavorato a 'Pinocchio' e ad 'Islam Italia'. 'Operai' andrà in onda per altre cinque domeniche su Raitre alle 22.50.