L'avvento di Suning in casa Inter è sempre stato visto come una manna dal cielo. I salvatori delle casse e della patria nerazzurra, hanno riportato serenità all'interno del mondo del biscione con iniezioni ingenti di capitali, sponsorizzazioni varie, partners nuovi e pronti ad investire e, soprattutto, debiti appianati. Come dichiarato più volte da Mr. Zhang e figliolo, e ribadito a gran voce dal neo allenatore Luciano Spalletti, l'Inter deve tornare ai livelli che storicamente le competono. Come si dice in gergo calcistico, la benamata ha bisogno di scalare la cima ed arrivare a mettersi nuovamente il cappello perché lì, a quelle altitudini, il freddo arriva prima ed è più pungente che altrove.

In attesa quindi delle tanto discusse mosse e trattative di mercato, che in entrata stranamente faticano a decollare producendo tra i tifosi qualche muso storto, la dirigenza cinese ha voluto presentare già dall'ultima partita dello scorso campionato la nuova casacca per la stagione che ci prepariamo a vivere. A prima vista verrebbe da dire: qualcuno salvi almeno il buon gusto ed il tanto rinomato stile italiano!

Confrontando la divisa casalinga con quelle delle dirette avversarie si capisce subito che Nike, ovviamente su sapiente consiglio dei responsabili del gruppo Suning, ha preferito optare per un disegno avveniristico (ispirato ai grattacieli della città meneghina) piuttosto che uniformarsi ad un ritorno alle classiche strisce nere e azzurre.

A dire il vero, le strisce nere e azzurre ci sono e verrebbe da tirare un sospiro di sollievo se non fosse per l'irregolarità delle stesse. Più che dei palazzi queste ricordano semplicemente un codice a barre.

La divisa da trasferta, invece, presentata due settimane fa con Roberto Gagliardini come modello principale, si inserisce nel filone della tradizione.

Maglia a sfondo rigorosamente bianco con dei richiami nerazzurri sulle spalle. Vista così, da un punto di vista specificatamente estetico, si potrebbe dire che gli stilisti meriterebbero una sufficienza piena. L'azzardo c'è e si vede ma lo si può tranquillamente accettare, soprattutto dopo il gessato di qualche anno fa.

La sufficienza scenderebbe però fino allo zero spaccato se, come trapelato dalle ultime indiscrezioni, come divisa di coppa (per fortuna difficilmente visibile quest'anno) verrebbe confermata la maglia grigio camouflage con le scritte giallo fluo.

Enzo Miccio non esiterebbe a dire: "Inter, ma come ti vesti?". In definitiva, da tifosi, siamo tutti contenti dell'avvento di Suning ma qualcuno ricordi gentilmente a Mr. Zhang che classico è immortale, e l'immortale è sempre bello e glorioso.

Segui la pagina Inter
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!