L'estate sta volgendo al termine e comincia lentamente la stagione delle novità succulente per quanto riguarda il panorama ludico internazionale; quest'oggi infatti abbiamo deciso di analizzare l'attesissimo Yakuza Kiwami 2 (uscito ufficialmente il 28 agosto), disponibile solamente per la piattaforma Playstation 4.

Il gioco è distribuito dai colossi tedeschi della Koch Media, mentre è stato sviluppato e pubblicato dalla storica azienda nipponica Sega.

Qui di seguito andiamo ad analizzare Yakuza Kiwami 2 dettagliatamente.

La recensione di Yakuza Kiwami 2

Questo titolo non è altro che il remake del secondo capitolo della saga - Yakuza 2 - che è uscito nel mercato europeo nel lontano 2008. A questo punto il protagonista non poteva che essere il giovane Kazuma Kiryu, desideroso di iniziare una nuova vita dopo l'incidente dei 10 miliardi di yen insieme alla piccola Haruka.

Partiamo innanzitutto notando che questo gioco presenta una vastità di missioni e di esplorazioni possibili.

Un open world gigantesco in quanto le azioni secondarie si infittiscono sempre di più con l'avanzamento della trama centrale ambientata sia nella capitale Tokyo che nella città di Osaka, respirando così la vera e propria atmosfera culturale nipponica. Allo stesso tempo la struttura è molto semplice in quanto ci viene chiesto di raggiungere un obiettivo sulla mappa e di affrontare man mano il nemico di turno, facendo così progredire le abilità e capacità particolari del nostro personaggio.

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'Yakuza Kiwami 2' è giocato da una prospettiva in terza persona, ma a nostro piacimento in certi momenti possiamo goderci lo scenario con una visuale in primo piano. Affrontando i nemici e numerosi malviventi sparsi sulla mappa riusciamo ad accumulare punti esperienza che ci permettono di sbloccare nuove mosse offensive dal potere devastante. Le missioni secondarie sono il vero gioiello di questo titolo in quanto riescono a non rendere monotona e banale questo gioco d'azione dove solo con la violenza ci faremo strada.

Questa nuova versione del prodotto non può che essere valutata se non in maniera positiva, vista la qualità del motore grafico e degli scenari a dir poco realistici. Se vogliamo trovare una pecca però va considerato il fatto che a lungo andare il sistema di combattimento può risultare abbastanza ripetitivo; abbiamo terminato il gioco nella sua interezza in circa quaranta ore. Il nostro voto? Otto.

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