L'Inter a San Siro contro gli austriaci mostra una grande solidità ed un atteggiamento intraprendente in fase di costruzione. E' un 4 a 0 netto, che ipoteca totalmente il passaggio del turno di Europa League, lanciando probabili segnali incoraggianti. La mobilità e i tocchi intelligenti di Lautaro Martinez consentono un giro palla più rapido e pulito, che se mantenuto può portare a ottimi risultati in termini di gioco. La squadra senza dare punti di riferimento in attacco appare più imprevedibile e sembra trovare delle variazioni rispetto al solito gioco standard.

Grande prestazione di Ivan Perisic, che per una sera torna l'esterno ammirato durante la scorsa stagione.

Solidità

La squadra nerazzurra ha concesso veramente poco all'avversario, lasciando il neo capitano Samir Handanovic quasi totalmente inoperoso. Nonostante la presenza di Andrea Ranocchia tra i titolari, che destava non poche perplessità, la fase passiva è stata svolta in maniera efficace collettivamente. Nonostante qualche sbavatura da parte del 'Capitano dello Spogliatoio', complessivamente tutti hanno disputato una gara attenta nel chiudere gli spazi. Prestazione di altissimo livello per Skriniar, che non sbaglia praticamente mai, mettendo una pezza ovunque ce ne sia bisogno. Dimostrano una buona concentrazione Cedric Soares e Kwadwo Asamoah, che svolgono diligentemente il lavoro di copertura sulle fasce.

È buono il filtro del centrocampo, con Matias Vecino che torna a rendersi utile in fase difensiva. Riesce ad aiutare Marcelo Brozovic e Radja Nainggolan nel recupero del pallone, oltre a segnare il gol che sblocca il risultato. Sigla il 2 a 0 Andrea Ranocchia con un bel tiro da fuori aerea, rete che sa di liberazione per un giocatore che ha avuto finora poco spazio.

Gli esterni Ivan Perisic e Antonio Candreva rientrano spesso, dando una mano a coprire sugli esterni, oppure scambiandosi di ruolo con il terzino proiettato in fase offensiva. Anche Lautaro Martinez arretra quando necessario fino alla propria area di rigore, compiendo alcuni interventi difensivi degni di nota.

Costruzione incoraggiante

La costruzione della manovra si sviluppa soprattutto palla a terra, modus operandi prediletto di mister Luciano Spalletti. Sono limitati al minimo i lanci mal calibrati, che avevano fatto storcere particolarmente il naso agli spettatori nel mese di gennaio. Giro palla che parte dalla difesa, con la sfera che poi passa ai centrocampisti in maniera piuttosto ordinata. Marcelo Brozovic torna a rivelarsi fondamentale per questa Inter, agendo da vero e proprio metronomo. Il numero 77 croato serve chiunque detti la profondità, gettando spesso scompiglio nella retroguardia austriaca. Gestione quantomeno razionale da parte di Matias Vecino, che gol a parte non fa nulla di speciale, ma evita di perdere palloni sanguinosi come nelle precedenti uscite.

Sugli esterni, Ivan Perisic svolge un ottimo lavoro, non limitandosi ai cross dalla fascia sinistra, ma puntando l'uomo e venendo spesso dentro al campo lasciando lo spazio all'inserimento del terzino. Buona la catena formata da Cedric Soares e Antonio Candreva, che però si rivela spesso impreciso e sprecone, sia sotto porta sia quando servirebbe fornire il passaggio chiave. In avanti, convincente la prestazione di Radja Nainggolan, che duetta nello stretto con Lautaro Martinez e dà qualche pallone degno di nota (come quello che innesca Ivan Perisic, che poi servirà il neo entrato Matteo Politano per il 4 a 0). Prestazione sottovalutatissima quella del numero 10 argentino, che seppur non abbia avuto nitide occasioni da gol, pulisce una miriade di palloni contribuendo a rendere la manovra più fluida.

Lautaro agisce da vero e proprio falso 9, ed i suoi tocchi intelligenti e precisi danno il via a diverse azioni interessanti. Si dimostra prezioso nel ruolo di 'striker di manovra', come detto dallo stesso Luciano Spalletti in conferenza stampa.

Senza il numero 9

Detto dell'umore differente della squadra, complice la presa di posizione da parte della società, va detto che qualcosa sembra cambiato. È ancora presto per dirlo, data la caratura non elevata dell'avversario, ma si percepisce una certa crescita nella manovra corale. La compagine nerazzurra dà meno punti di riferimento, anche grazie alla mobilità di Martinez, che ama svariare su tutto il fronte offensivo. Nelle ultime uscite lo si vede spesso scambiarsi di posizione con gli esterni, azioni che può causare maggiori grattacapi alle retroguardie che si vanno ad affrontare.

La compagine nerazzurra pare meno prevedibile nelle sortire offensive, ha inoltre trovato inoltre alternative interessanti ai cross dalle fasce. Buoni presupposti, da verificare però contro squadre migliori.