Quella di domenica con la Fiorentina sarà una notte da cuori forti per i tifosi del Genoa, con la squadra costretta a fare punti per evitare la retrocessione in Serie B. Si gioca su un campo maledetto per il grifone, che nel 1995 retrocedette sul neutro del Franchi dopo lo spareggio con il Padova. Una partita che i tifosi di vecchia data non hanno dimenticato, tanto da tramandarne il terrore alle generazioni successive.

Verso Fiorentina-Genoa: sfatare la maledizione

Quella volta finì uno a uno tra Padova e Genoa nel campo della Fiorentina, domenica invece, la squadra di Prandelli se la vedrà coi padroni di casa. Un pareggio potrebbe persino bastare se l'Inter facesse il suo dovere con l'Empoli, anche se il grifone arriva a questa partita sfiduciato e con un piede in Serie B. Già, perchè la squadra si è fatta rimontare in maniera imperdonabile il rassicurante vantaggio che aveva dalla zona calda.

Così gli uomini di Prandelli, gettando all'aria ogni sfida salvezza, sono scivolati al terzultimo posto.

Adesso anche il presidente Preziosi ha paura di retrocedere, dopo l'incomprensibile mercato di gennaio che il campo ha bocciato in maniera sonora. I tifosi hanno sospeso la contestazione per stare vicini alla squadra ma un minuto dopo la fine del campionato, comunque vada, non ci saranno sconti.

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Genoa

Una retrocessione aggraverebbe il clima intorno alla società, che, messa alle strette, potrebbe pure passare la mano. Anche perchè con il ritorno in cadetteria, secondo gli esperti, il Genoa subirebbe un danno da 60 milioni di euro. Il rischio è che gli sforzi di questi anni vengano vanificati in una sola botta che farebbe ripiombare il club nella tempesta.

Genoa, rifondazione societaria a prescindere dalla categoria

La Serie B costerebbe cara all'attuale patron, nonostante il paracadute.

Dunque vanno smentite categoricamente le dietrologie di alcuni tifosi sul "tesoretto retrocessione", che in realtà non sarebbe risolutivo. Il club più antico di Italia è appeso un filo, un'eventuale vittoria a Firenze può azzerare ogni discorso e allontanare le paure. Anche un punto potrebbe essere sufficiente, ma in caso di sconfitta il Genoa non avrebbe scampo. A ciò si dovrà poi aggiungere la pesante contestazione che, inevitabilmente, subirà la proprietà, oltre alla svalutazione dell'intera rosa del grifone e alle complicazioni relative ad una cessione del club.

A prescindere dalla categoria occorrerà comunque lavorare ad un futuro diverso per il Genoa. La nomina dell'advisor per la cessione non ha convinto molti tifosi, in ogni caso va dato atto che almeno formalmente è stato fatto un passo verso le richieste del tifo organizzato. A livello locale c'è chi è pronto a scommettere su un Genoa diverso a livello societario dopo Firenze, a prescindere dal verdetto del campo.

Il tempo, come sempre, darà le sue risposte.

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