Ieri la Juventus si è ritrovata alla Continassa per svolgere la prima seduta di allenamento dell'era Sarri. I giocatori e in generale il pianeta bianconero sono consapevoli che quest'anno avrà un sapore diverso rispetto al quinquennio vincente a marchio Allegri. La dirigenza ha voluto tagliare con il passato, senza cambiare l'obiettivo di vincere tutte le competizioni a cui si partecipa. La storia della Juve affonda le radici in un'anima pragmatica, ora però per tornare a padroneggiare anche in Europa si è compreso che occorre molto di più del modo di giocare a cui è abituata la legione bianconera. Gestire le partite in Champions League è pericoloso, più proficuo sarebbe un approccio vis à vis senza paura.

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Gli assetti tattici

Sarri con il suo lavoro ha convinto i vertici bianconeri che poteva esere l'uomo giusto per questo percorso. I punti di forza del tecnico di Valdarno sono la cura maniacale della fase difensiva, alla quale ha saputo aggiungere la spettacolarità del gioco. Nel tempo il Sarrismo si è arricchito di influenze estere come del resto fa da sempre la Juve, non a caso si è assicurato Aaron Ramsey e Adrien Rabiot e a breve dovrebbe arrivare anche Matthijs de Ligt e tutto ciò in nome di quella maledetta Coppa, sfuggita per ben due volte durante il quinquennio a marchio Allegri.

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Nella conferenza d'insediamento l'ex Napoli ha dichiarato che il successo della squadra passerà dai piedi dei giocatori più talentuosi ed allora potrebbe essere verosimile che in prima fila ci sarà Miralem Pjanic che sarebbe il fulcro da cui tutto passa e davanti a lui Paulo Dybala e Douglas Costa. Gli assetti tattici potrebbero essere o il 4-3-3 o il 4-3-1-2, da ciò dipenderà il mercato della Juve.

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Passato e presente

I tifosi immaginano già il possibile schema tattico con due centrali tra Chiellini, Bonucci, de Ligt, un centrocampo varibiale con qualità e fisico e gli esterni di qualità che potrebbero essere Bernardeschi e Ronaldo e un paio di attaccanti centrali da scegliere tra Mandzukic, Higuain, Kean o se arrivasse Icardi. Guardando la nuova squadra sarebbe lecito chiedersi se potrebbe essere più forte di quella del 2015 con Marchisio, Pirlo, Pogba o di quella a cinque stelle con Pjanic, Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain o ancora se anche senza Cancelo (dato per partente) sarebbe migliore di quella di Allegri a fine maggio.

La risposta la darà solo il campo, certo è che guardando le caratteristiche di Ramsey e Rabiot, questi daranno una marcia in più in mediana, anche se la classe e potenza dei quattro centrocampisti del 2015 sembrerebbe superiore di quella attuale. L'attacco del 2019 è certamente più forte, basti pensare che il reparto può contare su Cristiano Ronaldo, il top del settore. Il dato emergente sarebbe che dal 2011 ai nostri giorni la rosa ha aumentato forza e profondità, per cui i tifosi sarebbero autorizzati a pensare ad una stagione entusiasmante.

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