L'epidemia di Coronavirus che negli ultimi giorni ha colpito il nord Italia ha ancora una volta colpito il calcio: nella giornata di sabato 29 febbraio, infatti, la Lega Calcio ha annunciato la sospensione di cinque match di Serie A: Juventus-Inter, Udinese-Fiorentina, Parma-Spal, Milan-Genoa e Sassuolo-Brescia. La decisione è causata dalla volontà di "tutelare la salute e la sicurezza pubblica", come scritto nel comunicato della Lega Serie A. Ma se si guarda il calendario della Serie B la situazione cambia: tutti i match della serie cadetta si giocheranno regolarmente, anche se nelle regioni considerate a rischio.

In Serie B si gioca a porte chiuse

La massima precauzione che è stata adottata dalla Serie A non è stata dunque adottata anche per la B. Nella serie cadetta, infatti, non vi è nessuna partita che sarà rinviata nonostante siano disputate nelle regioni nelle quali vi sono attive le zone rosse. Il Cittadella, ad esempio, gioca regolarmente in casa contro la Cremonese, così come il Venezia (provincia nella quale si contano diversi casi di coronavirus) giocherà in casa contro il Cosenza. Anche il Chievo Verona giocherà al Bentegodi contro il Livorno. Tutte e tre queste partite si stanno disputando a porte chiuse, proprio come si era ipotizzato per la Serie A. Tuttavia qualcosa non torna: se il rinvio dei match di A è avvenuto per salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica, non si capisce come mai sui campi di B si siano svolti gli incontri.

Il Ministro Spadafora: 'Soddisfazione per la scelta della Lega Serie A'

Nonostante in queste ore vi siano molte polemiche (secondo alcuni, infatti, il rinvio dei match andrebbe a penalizzare alcune squadre che si ritroverebbero un calendario con molti match da disputare in pochi giorni), il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha espresso la soddisfazione per la decisione della Lega di rinviare tutti i match di A.

In particolare soddisfazione è arrivata per la collaborazione che in queste ultime ore è stata dimostrata dalla FIGC, Leghe Calcio e dal CONI. La decisione del rinvio, a quanto si apprende, sarebbe arrivata dalla Lega Calcio; l'obiettivo è quello di poter giocare i match con gli spalti pieni di tifosi.

Giocare i match con gli stadi vuoti, infatti, avrebbe ripercussioni a livello di immagine sul nostro Paese. Spadafora ha poi aggiunto che sono state decisioni "impopolari, ma necessarie". In seguito al rinvio delle partite del settimo turno di ritorno di Serie A verrà riprogrammata anche la finale di Coppa Italia, che si giocherà mercoledì 20 maggio. Nonostante questo, però, non è arrivata al momento alcuna spiegazione del fatto che la Serie B giochi e la Serie A no.

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