Nell'universo dei fumetti non è raro trovare personaggi che spaccano dividendo l'opinione a metà tra sostenitori e denigratori esattamente come Harley Quinn. Rispetto al classico stereotipo di eroina femminile, Harley Quinn, subisce a livello fumettistico delle trasformazioni che poi la portano a avere la dimensione visiva che viene rappresentata nel film, ma che agli albori la vedono vestita di una maschera che la fa assomigliare a un Joker in versione femminile.

Le origini di Harley Quinn

Come detto in origine aveva le sembianze di un Joker al femminile, e questa scelta non è del tutto casuale considerato che il rapporto tra lei e Joker, dapprima solo professionale, ben presto diventa anche sentimentale.

Questo legame viene spesso ribadito nel film proprio a sottolineare una certa morbosità che serve a definire i confini psicologici della personalità di Harley Quinn, ma che col passare dei minuti vengono anche sovvertiti dalla trasformazione lenta e inesorabile del personaggio, in origine cattiva e senza freni.

Pensando alle trasformazioni dei personaggi, importante non è il cambiamento, ma come ci viene raccontato e quanto pathos ci viene trasmesso nel raccontarla. Ecco se queste sono le premesse con cui is intende vedere questo film, sbagliato non è vederlo, errato è pensare di trovarsi di fronte a un film dove gli schemi sono rispettati.

Byrds o Prey è un film politicamente scorretto, e lo è perché scorretta e pretestuosa è la natura stessa del legame tra Harley e Joker - le cui origini sono state trattate in suicide squad e riprese come un frammento di memoria all'inizio di questo film con la citazione della vasca di acido in cui viene dapprima gettata e poi salvata da Joker - un legame torbido non esattamente rappresentato nel film ma più chiaramente reso nel fumetti dove lei viene descritta come manipolata da Joker.

Il film le differenze con il fumetto

Innanzitutto il film parte da un tempo molto successivo rispetto alle strisce del fumetto dove viene disegnata con un cappello da giullare, infatti viene collocato temporalmente 4 anni dopo che lei e il Joker si sono lasciati. Questo è un film complementare a una serie di pellicole che al Cinema hanno provato a raccontare le motivazioni per cui una persona normale subisce le trasformazioni psicologiche per diventare l'antieroe per eccellenza che è Joker - non ultima quella valsa a J.

Phoenix l'Oscar.

In tale complementarietà Harley Quinn é il tassello emotivo che mancava per comprendere a fondo la mente criminale di quel Joker, che lei conosce come psicologa una volta in prigione all'Arkam Asylum, e che col tempo valuta vittima di un infanzia piena di abusi e per questo lei intenzionata a salvare. La netta somiglianza dei drammi infantili subiti da entrambi rende l'uno speculare l'atro e questa cosa facilita enormemente la possibilità di diventare ciò che lei dice di se stessa: "Sapete chi é Harley Quinn?

Un Arlecchino, il ruolo di Arlecchino è un servitore. Non é nessun senza un padrone. E a nessuno frega una m..... secca di sapere chi siamo oltre a questo":

Con queste premesse il film viaggia su un idea antitetica rispetto al fumetto, nel fumetto la centralità del rapporto distorto e succube rispetto a Joker è parte essenziale, nel film invece serve a raccontare la trasformazione di un personaggio e dei suoi partner - tutte donne che hanno subito ingiustizie più o meno importanti dagli uomini- prima ostacoli al suo percorso poi alla fine partner del nuovo corso.

Harley Quinn che giudizio finale si ha

In Byrds of Prey ciò che funziona davvero è lo spirito "anarchico e femminista" che si cela dietro a tutta la pellicola, dove non è casuale la scelta di diverse eroine femminili a contrastare lo psicopatico di turno (Ewan Mcgregor) - perfetto come in Doctor Sleep - in un percorso che le vede unite idealmente al personaggio principale.

Tutto il film è controcorrente, lo è quando Gotham viene descritta con colori accesi rispetto alle più cupe rappresentazioni dell'eterno duello tra Batman e Joker, lo è anche nello story telling del film ambientato pur sempre in una Gotham city conosciuta per le vicende dei sopra citati personaggi. mai presenti direttamente in tutto il film, lo è infine nella scelta di un eroe negativo come Black Mask che vorrebbe diventare il criminale numero uno di Gotham proprio per sostituire Joker.

Alla fine tutto serve a detronizzare dall'olimpo i personaggi maschili e maschilisti dei fumetti, l'idea di eroi e antieroi per come la conosciamo dopo questo film non sarà più solo prettamente maschile, perché con Birds of Prey l'emancipazione della donna ha finalmente raggiunto Hollywood.

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