Nel Palermitano sono ormai troppe le segnalazioni di topi avvistati all'interno della zona urbana, l'ultima è di una signora, A.G, di 62 anni, che ha dovuto aspettare un'ora i comodi del topo per entrare nella sua abitazione, il quale si trovava in sosta davanti al suo portone a mangiare dai rifiuti nel sacchetto che il giorno dopo avrebbe dovuto recuperare l'operatore ecologico "sempre se non è previsto uno sciopero dei medesimi a causa dei forti ritardi ai pagamenti salariali". La signora A.G, a causa della sua fobia dei topi non ha saputo reagire alla situazione, rimanendo in macchina e subendo questo clamoroso disagio.

La signora A.G è solo l'ultima delle segnalazioni, gli avvistamenti sono ormai all'ordine del giorno, ed in tutto il territorio del Palermitano "paesi limitrofi compresi". Sempre più frequentemente ormai, si osservano ratti scodinzolare tra le pattumiere o nei pressi di qualche loro portone in ferro battuto che noi comunemente definiamo tombino o uscio delle fogne.

Sono ormai i topi ad avere avuto la meglio dopo il disagio che si è trascinato per mesi "anni sembrerebbe troppo drammatico ma è la parola giusta" e che continua tutt'ora sui rifiuti urbani, tra consorzi che aprono e poi chiudono, imprese private che se ne curano, dibattiti politici per la privatizzazione o meno del servizio e ovviamente "non da meno" la farfalla di Belen e il Gatto con gli Stivali "che non c'è", tutto ciò ha permesso ai topi di ballare, o da un punto di vista Darwiniano alla popolazione dei roditori di moltiplicarsi indisturbati nella topolandia che si è creata in Palermo e provincia.

C'è da dire che qualche responsabilità va attribuita alla famosa "parola che ormai giustifica tutto" Spending Review, i comuni non hanno utilizzato alcuna politica di prevenzione riducendo al minimo i cicli di derattizzazione.

Ciò ha portato ad un incremento insostenibile dei topi nella zona del palermitano, con un forte impatto sul benessere sociale quotidiano: è un allarme importante questo aumentare delle segnalazioni, la pulizia è il metro di misura delle civiltà, ma spesso basterebbe qualche centimetro altro che metro.

C'è il bisogno di agire in fretta, rimediare e fermare questa proliferazione dei topi nelle nostre strade, dichiarano i cittadini, i quali si dicono oltretutto stanchi di vedere sempre maggiori tagli alle spese che riguardano i loro spazi e la loro salute, e chiedono ambienti verdi e puliti per il loro tempo libero.

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