Finalmente ritornano a casa le due ragazze rapite in Siria il 31 Luglio del 2014. Ad aspettare Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, oltre alla folla di giornalisti e cameraman si trovavano le famiglie, il Ministro degli esteri- Paolo Gentiloni ed un esponente della Farnesina, Claudio Tafauri, capo dell'unità di crisi.

Hanno successivamente conferito con il Pubblico Ministero Sergio Colaiocco e Francesco Scavo, ai quali hanno subito dichiarato di non aver subito gravi violenze e hanno poi riferito la condizione di prigionia in cui vivevano, dichiarando di aver cambiato diverse prigioni, ma di essere rimaste sempre nel Nord della Siria e che i loro carcerieri erano sempre con il volto coperto e non sono mai state minacciate di morte.

Hanno anche riferito, poi, di essere rimaste sempre insieme, ma tra il poco cibo e qualche attimo di tensione, hanno dichiarato che il vero peso è stato la lontananza dalle famiglie oltre che, ovviamente, la privazione della loro libertà.

Non sapevano cosa accadesse, né se c'era una trattativa in corso, quanto meno del riscatto. Hanno purtroppo riferito, tra l'altro, che non hanno informazioni su padre Dall'Oglio, sequestrato anche lui in Siria nei pressi di Raqqa il 29 Luglio 2013.

A riportarle a casa è stato un Falcon 900: appena scese sono subito state accolte dal Ministro Gentiloni. Il loro incubo è durato 6 mesi ed è finito all'aeroporto di Ciampino tra le braccia dei familiari. Stanche, sono scese aiutandosi a vicenda ed hanno chiesto espressamente di riposare.

Greta e Vanessa non hanno salutato la folla di cameraman e giornalisti che li aspettava, lasciando subito capire che non avrebbero rilasciato alcun commento per la stampa.

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"Si capiva immediatamente che hanno vissuto questa esperienza come se fossero due sorelle legatissime tra loro, un'esperienza sicuramente terribile", spiega uno degli addetti al servizi aeroportuali che ha avuto modo di avvicinarsi molto di più dei giornalisti alle ragazze, evidentemente provate dall'aver trascorso una terribile esperienza, appena conclusasi.