Sabato 19 marzo, alle 17,30, nella Galleria civica d'arte di Palazzo Moncada, nel cuore della città di Caltanissetta, aprirà i battenti "Passio dulcis", una mostra interamente dedicata al pane della Pasqua, più precisamente a una serie di varianti di pane dell'intenso periodo pasquale. Un'iniziativa nel segno della tradizione del territorio nisseno e non solo, organizzata con il patrocinio del Centro di studi linguistici e filologici siciliani, che ha messo a disposizione un massiccio archivio fotografico. Sono state definite vere e proprie sculture di pane quelle che saranno messe in mostra.

Opere realizzate dall'Associazione panificatori di Caltanissetta. In campo anche maestranze di Acquaviva Platani, Campofranco, Mazzarino, Niscemi e Riesi. Spazio anche ai cosiddetti pani devozionali, quelli di Salemi e San Biagio Platani.

La funzione simbolica

A Pasqua era consuetudine, e lo è ancora oggi in diversi centri della Sicilia, preparare varie forme di pane, con decorazioni diverse, con l'inserimento di uova. Pani denominati anche cerimoniali, che finivano e finiscono per diventare dolci dal sapore prelibato, "la cui funzione simbolica prevale su quella alimentare", spiega l'assessore alla Creatività e cultura del Comune di Caltanissetta, Marina Castiglione, in una nota diffusa da Palazzo del Carmine.

In base alla struttura dei pani variano anche i nomi, in stretto dialetto siciliano, dal "campanaru" al "panareddu", dal "cannileri" al "cannateddu".

Affievolimento della ritualità

I pani della Pasqua venivano donati "ai bambini o ai fidanzati e in alcuni centri potevano contenere ben ventuno uova", aggiunge Marina Castiglione. C'era anche un tempo per il consumo, normalmente prima della Resurrezione. Oggi si assiste a un considerevole "affievolimento della ritualità". Resta però il ricordo vivo di piccoli capolavori ottenuti manipolando pasta di pane e "un gusto della tradizione che però ha perso ogni essenza segnica". All'inaugurazione della mostra parteciperanno anche il sindaco Giovanni Ruvolo, il presidente della Pro loco nissena Giuseppe D'Antona e l'assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al lavoro Gianluca Miccichè. La mostra sarà aperta fino al 30 marzo.