Durante la puntata delprogramma tv Ballarò Rai 3 condotta da Floris in data 11 marzo 2014, sono stati divulgati i Sondaggi politici elettorali Ipsos dall'arcinoto Pagnoncelli che ne è il presidente. Le intenzioni di voto degli italiani le metteremo a confronto con quelli della settimana scorsa.

A seguire ci soffermeremo sulla strana discrepanza che i sondaggi elettorali Ipsos presentano rispetto a quasi tutti gli altri istituti sul consenso del Partito Democratico in particolare. Anticipiamo che ad oggi, le due maggiori coalizioni, sono praticamente alla pari, e se ci possa essere un ballottaggio o meno come previsto dalla nuova legge elettorale Italicum approvata pochi minuti fa alla Camera, è davvero impossibile dirlo.

In tutto questo il Movimento 5 Stelle inverte se non altro il trend negativo, con Forza Italia e il Centrodestra in generale, in deciso calo.

Sondaggi politici elettorali Ballarò-Ipsos 11 marzo 2014

Ecco le intenzioni di voto ai partiti rispetto agli ultimi divulgati il 4 marzo. Partiamo dal dato sopravvalutato del Pd di cui come già detto, approfondiremo nel finale dell'articolo. Oggi è stimato al 34,0% e sale dello 0,4%. Di tutt'altro segno il trend di Forza Italia che risulta essere negativo, in flessione dello 0,9%, scende dunque al 23,9%. Dopo le ultime flessioni, risale seppur solo dello 0,2% il M5S che si attesta al 20,8%.

Nel tentativo di raggiungere la soglia di sbarramento Italicum del 4,5%, troviamo tutti gli altri partiti.

Quarta forza politica si conferma essere il Nuovo Centrodestra con il 4,9%, in calo dello 0,2%. A seguire la Lega Nord al 3,3% che recupera lo 0,2%.

Fratelli d'Italia-An raggiunge SeL, con un +0,4% l'uno, e un -0,2% l'altro, entrambe si attestano al 2,6%. Scende dello 0,1% Scelta Civica con il 2,1%, sempre al 2,1% ma in calo dello 0,3% l'UdC.

Stimato anche il dato di Rif.Com. all'1,4% (non indicato la scorsa settimana), scende al 2,3% la voce Altri, in calo dell'1,1%,(probabilmente gli ultimi 2 dati erano accorpati precedentemente).

Ecco il conseguente dato sulle coalizioni così composte: il Centrodestra perde lo 0,8% e tocca quota 37,0%, quasi stabile il Centrosinistra al 36,8%.

Appare chiaro matematicamente il vincitore, ma è ancora più banale sottolineare che in virtù di un margine di errore di almeno il 2%, come la questione ballottaggio è tutta da vedere. Lontano in questa corsa al premio di maggioranza il Movimento 5 Stelle al 20,8% e che continua a correre da solo.

Ora il promesso cenno al dato del PD. Ipsos lo stima al 34,0% e la settimana scorsa al 33,6%, ma vediamo secondo altri sondaggi politici condotti da altri istituti negli ultimi giorni, come si presenti una forte differenza.

Ipr lo indica al 30,0%, Emg al 30,4%, Ixè al 30,5%, Tecnè al 28,8%, Datamedia al 31,3%. e' solo qualche esempio in attesa delle nuove intenzioni di voto di molti istituti. Perchè tutta questa discrepanza?



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