Matteo Renzi è pronto a cambiare il sistema anticorruzione con una legge forte sulla quale si giocherà la sua credibilità. Sarà un intervento strutturale che andrà a colpire i politici corrotti.

Il premier Renzi ha annunciato che venerdì prossimo il governo approverà un decreto che sancirà il pieno potere anticorruzione di Raffaele Cantone. Infatti, entro la fine del mese, sarà approvata una riforma della giustizia con le nuove norme contro la corruzione.

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Venerdì prossimo a Raffaele Cantone saranno concessi pieni poteri che gli permetteranno di vigilare sulle procedure degli appalti. La norma che sarà approvata dal governo Renzi porterà ad un controllo ferreo sugli appalti e ad un cambiamento delle procedure.

Il presidente del Senato Pietro Grasso propone che per indagare su questi tipi di reati si potrebbe coinvolgere la Direzione Distrettuale Antimafia.

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Egli, inoltre, propone che tutti i politici condannati per mafia e corruzione siano esclusi per sempre da vitalizi e da candidature alle elezioni nazionali.

In questa discussione interviene anche Raffaele Cantone, il quale ha definito il sistema di corruzione che girava intorno al Mose di Venezia come un sistema ottimamente rodato del quale facevano parte politici, Forze dell'Ordine e magistrati.

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Matteo Renzi

In tutto questo trambusto il leader del M5S, Beppe Grillo, coglie l'occasione, nel suo blog, per attaccare il presidente del consiglio Matteo Renzi: "Va bene abbassare i toni ma quando è troppo è troppo. Dopo l'astensione, la corruzione è il primo partito del voto".

Non ci resta che aspettare la settimana prossima per capire come si comporterà il governo Renzi.

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