‘Rischiamo di andare oltre il 30 aprile senza averecompletato le opere'. E’ una sentenza pesante quella che arriva dal presidentedella Regione Lombardia, Roberto Maroni,intervistato al termine della seduta del Consiglio regionale.

Se la situazione era già complicata prima dell’arrestodell'ex manager Expo Angelo Paris e dell'imprenditore vicentino EnricoMaltauro, oggi è esplosa l’inchiesta denominata ‘Cupola degli appalti’. Sembrache il disastro possa essere imminente.

‘Andando avanti così se passano questa settimana e laprossima il rischio è di non fare intempo con i lavori – ha continuato Roberto Maroni - Lo dico non avendo laresponsabilità diretta perché è del commissario di governo, ma lo dico conpreoccupazione perché io ho le informazioni, come tutti, e i tempi sono questi'.

Insomma in attesa che i processi vadano avanti e sidefiniscano tutte le responsabilità di questo scandalo ‘made in Italy’, che siunisce a quello di Mose nell’arco di pochissimo tempo, anche il governatoredella regione Lombardia è sceso in campo perché, come possono notare anchetutti i fortunati che ogni giorno attraversano la tangenziale di Milano, lasituazione è a dir poco statica.

'Il governo a darsi una mossa, altrimenti qui siamobloccati, Expo è bloccata, i lavorisono bloccati e francamente non trovo un motivo’. Con queste parole Maroni haconcluso il suo intervento, fatto sta che, parole a parte e progetti alla mano,il lavoro da fare è ancora tento e la lancetta del tempo corre sempre piùveloce.

Segui la nostra pagina Facebook!