Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, intervenendo alla Scuola di Magistratura di Scandicci (FI), ha dichiarato: "Nel paese c'è forte bisogno di legalità"; senza chiamare in causa la coincidenza, la Camera dei deputati, a 3 mesi dal "via libera" del Senato, ha definitivamente approvato la nuova legge. Ad ausilio dei lettori, ricordiamo che sia nel 2006, che nel 2011, l'Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia europea per inadeguatezza della legge esistente, (Vassalli /1988), e non in linea con il diritto comunitario; visto il perdurante ritardo dello Stato Italiano nell'adempimento richiesto, la Commissione UE ha aperto una procedura d'infrazione con scadenza 28 febbraio 2015, che ammonterebbe ad oltre 40 milioni di euro.

Cosa cambia rispetto alla legge precedente?

  • Viene estesa la risarcibilità del danno non patrimoniale, escludendo i casi di arresto; il danno subito per effetto di un comportamento del magistrato con "dolo" o "colpa grave" o al "diniego di giustizia".
  • Rivalsa del danneggiato: rimane sempre lo Stato che risarcirà il danno, (su domanda da presentare alla presidenza del Consiglio), il quale a sua volta si rivarrà sul magistrato entro 2 anni, (prima, il termine era di un anno), pretendendo dal magistrato, rate quantificabili sino alla metà dello stipendio netto annuo.
  • Filtro eliminato: nella precedente legge era presente un "filtro" di verifica e valutazioni delle richieste di risarcibilità del danno, attuato dal tribunale distrettuale; (scandaloso il numero dei risarcimenti ai cittadini danneggiati, solo 7, in 28 anni di "legge Vassalli").
  • Colpa grave: oltre alle fattispecie presenti nella vecchia legge, saranno considerate, colpa grave, la violazione manifesta della legge e del diritto comunitario e nel caso di travisamento dei fatti e delle prove, nonché i provvedimenti cautelari fuori dalla legge e/o senza motivazione.
  • Travisamento rilevante ai fini della responsabilità civile dei giudici, s'intende solo quello macroscopico ed evidente, che non richieda nessuna interpretazione e/o valutazione.
  • E' presente una Clausola di salvaguardia, che esenta i magistrati da "responsabilità civile" riguardo i casi di dolo, colpa grave e violazione manifesta della legge e del diritto UE.
Oltre alle ormai consuete proteste di magistrati ed A.n.m ad ogni ipotesi di "rinnovamento" del loro status-quo, vi è da registrare il plauso degli avvocati penalisti che salutano questa riforma come "aumentata tutela dei cittadini" nei riguardi di una "legge ingiusta". Anche le opposizioni in parlamento, pur non essendo in accordo su alcuni articoli del provvedimento, dichiarano che questa legge è un "Passo avanti verso la risoluzione dei conflitti di attribuzioni tra i poteri dello stato" squilibrati da oltre 20 anni a favore del "potere giudiziario".