Si sono svolte ieri, 24 settembre 2017, le elezioni politiche in Germania. La Repubblica federale tedesca, dal 2005, è guidata dalla cancelliera Angela merkel del partito CDU, l’unione cristiano democratica.

L’esito dell’ elezione numero 19 del Bundestag, ancora una volta, ha confermato la vittoria della coalizione di centro destra CDU/CSU della cancelliera in carica, che si trova ad essere però lontana dalla soglia utile di seggi per avere la maggioranza assoluta del parlamento teutonico. Il sistema elettorale tedesco, è un sistema misto proporzionale e maggioritario.

Per questo il numero esatto di seggi necessari alla maggioranza è variabile. In ogni caso, la cifra risulta essere di circa 355 seggi.

L’affluenza della consultazione si è attestata al 78%, percentuale ritenuta abbastanza alta e in decisa crescita rispetto al 71% delle elezioni del 2013.

I Risultati

Come precedentemente scritto, la maggioranza relativa e la vittoria delle elezioni, sono andati ai partiti di stampo crisitano democratico della cancelliera in carica. La coalizione merkeliana, ha trionfato in tutte gli stati della Repubblica Federale ad eccezione di Brema, unico fortino dei socialisti di Martin Schultz. Tuttavia, l’andamento delle elezioni dimostra un netto calo di consensi dei partiti della Merkel, di cui però non sono riusciti ad approfittare gli storici avversari della SPD, che a loro volta hanno mostrato un netto calo di consensi.

La vittoria morale delle elezioni, si può dunque consegnare ai populisti di ultradestra antieuropeista dell’AfD; che varcano per la prima volta la soglia del parlamento, mentre vi fanno rientro in maniera decisa i Liberali dell’ FDP dopo la debacle di 4 anni fa.

Nello specifico, la CDU/CSU ha conquistato 246 seggi, perdendone ben 65 e attestandosi al 32,9%.

Non va meglio all’ SPD di Schultz che si attesta al 20,5% e conquista 153 seggi, 40 in meno rispetto alla legislatura appena conclusa. Si attesta così al terzo posto l’AfD, il partito nazionalista e ultraconservatore che fa il suo ingresso in parlamento con 94 seggi e il 12,6% dei consensi. I liberali invece, si attestano come quarto partito: 10,8% di consensi e 80 delegati all’assemblea nazionale.

A chiudere la composizione parlamentare Linke, partito unificato di sinistra che conquista 69 seggi (9,2% e +5 scranni rispetto al 2013) e i Verdi che si fermano a 67 seggi (+4) e 8,9% di voti, ben lontano dai fasti che lo resero per lungo tempo terzo partito di Germania.

Scenari futuri

Per arrivare a un governo, la Merkel dovrà necessariamente guardare a una Große Koalition, non certo una novità ne per lei, ne per il Bundestag. La classica grande coalizione con i socialisti tuttavia non sembra al momento percorribile, soprattutto a causa del partito di Martin Schultz. La leader cristiano democratica tuttavia, si appella al senso di responsabilità dell’ SPD, che garantirebbe una solida maggioranza di 399 seggi.

Tenendo presente che non sono percorribili coalizioni con l’ ultradestra, sia per volontà del partito di maggioranza, che per la stessa Afd; l’unica unione possibile sarebbe quella definita Giamaica con CDU/CSU, i Liberali e i Verdi. Il partito liberale, sembra ben disposto ad una coalizione di governo, meno i Verdi che però potrebbero intavolare una discussione con la cancelliera, grazie anche alle battaglie ambientaliste di cui Angela Merkel si è spesso fatta portavoce.

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