Pontida 2017 è "Salvini Premier". Il leader della Lega è comparso stamane nella cittadina lombarda indossando una felpa blu con una scritta bianca, e si è reso protagonista dell'evento entrando in solitaria sulle scene, senza Umberto Bossi. Quest'anno il tradizionale raduno leghista ha posto come tema centrale del dibattito la questione del blocco dei conti della Lega, ed ha visto per la prima volta Umberto Bossi, fondatore del Carroccio, non tenere il discorso a Pontida. Altri argomenti di discussione sono state le forze dell'ordine ed il lavoro.

"Parte marcia per andare al governo"

Il segretario della Lega ha spiegato ai militanti presenti al raduno che l'evento segna la 'partenza di una lunga marcia per andare al governo e guidare il Paese'. Ha aggiunto che 'la Lega è disposta a proseguire anche senza soldi, con l'aiuto degli italiani, per tornare al raduno il prossimo anno in qualità di primo partito del Paese'. L'intenzione di Salvini è una chiara volontà di guidare il Paese: "Un'Italia che deve ripartire in nome del lavoro, della sicurezza e della democrazia", ha concluso.

Salvini spiega ancora: "la Lega vuole giudici al governo eletti dal popolo, con la regola del 'chi sbaglia paga'". Il segretario della Lega ha espresso contrarietà nei confronti della legge Mancino e della legge Fiano, e su quest'ultima ha dichiarato in particolare: "Si comportano come il regime del 1925 che imbavagliava chi non la pensava come volevano".

L'esclusione di Umberto Bossi

Il Senatur Umberto Bossi ha spiegato ai giornalisti che è rimasto dietro le quinte per non farsi fischiare, come suggeritogli dal segretario: "E' un segnale che devo andarmene", ha poi sintetizzato. Matteo Salvini ha parlato della sua scelta sottolineando che 'agli eventi importanti parla uno solo'.

Roberto Maroni, presidente della regione Lombardia, si è dichiarato contrario a quanto deciso da Matteo Salvini sul fondatore del Carroccio, affermando che: "Pontida è Bossi".

I punti toccati

Sui giudici: "Qualche giudice non può mettere il bavaglio, che magari rispondendo agli ordini di qualcun'altro, cerca di fare ciò che solo in Turchia avviene", ha dichiarato Matteo Salvini.

E sulla Turchia: "La Turchia non sarà mai Europa". Su Berlusconi, poi, ha spiegato che ci sarà un incontro entro metà settembre per formare un'alleanza seria e compatta, 'ma senza i poltronari di professione alla Alfano'. Non sono mancate opinioni sul Jobs Act: "Faremo una riforma sul lavoro fondata sulle certezze", ha dichiarato. E con il M5S: "Nessun alleanza".

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