A tre giorni dal lancio del missile intermedio lanciato dalla Corea del Nord, quattro jet americani hanno sorvolato i cieli al confine tra la Corea del Sud e la Corea del Nord simulando un bombardamento strategico: è stata questa la risposta degli Stati Uniti all'ennesima provocazione di Kim Jong-Un. Intenzioni chiare, quelle di Trump, che continua a coltivare l'ipotesi di un'eventuale azione militare contro il leader nordcoreano. Non vanno sottovalutate nemmeno le esercitazioni navali di Cina e Russia nei mari della Corea del Nord previste vicino al porto di Vladivostok ed a sud del mar di Okhotsk a nord del Giappone.

Secondo l'agenzia Yonhap, che ha riportato la notizia citando un'anonima fonte proveniente dal governo di Seul, gli aerei americani sono stati affiancati da quattro jet della Corea del Sud prima di rientrare nelle rispettive basi militari. Le azioni militari contro il leader nordcoreano non lasciano molto spazio alla fantasia: probabilmente siamo di fronte ad una reale crisi internazionale.

Trump e Moon

Continua la "stretta alleanza" tra Trump ed il Presidente della Corea del Sud. I due leader continuano a confrontarsi con l'intento di rafforzare la potenza militare e le capacità difensive, portando all'estremo la pressione economica e diplomatica su Kim Jong-Un.

ONU

"La Corea del Nord verrà distrutta se non cambia l'incosciente atteggiamento e la sua posizione": queste le dichiarazioni rilasciate da Nikki Haley alla CNN, ambasciatrice statunitense all'Onu, rinnovando la minaccia delle possibili manovre militari contro Kim Jong-Un.

"Abbiamo esaurito tutte le forze", continua la Haley, "sono già pronte tutte le eventuali strategie militari-difensive contro la Corea del Nord".

Twitter

Intanto il Presidente degli Stati Uniti si diverte a "prendere in giro" il leader della Corea del Nord, definendolo "Rocket Man", l'uomo razzo, e scherzando sugli effetti provocati dalle ultime sanzioni imposte al regime nordcoreano dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

" Si stanno formando lunghe code per la benzina. Che dispiacere!": ecco uno degli ultimi "post" pubblicati su twitter dal Presidente Donald Trump. La crisi ormai è alle porte, ma il Presidente degli Stati Uniti non perde l'umorismo. I soldati tentano di trovare delle soluzioni, i politici non fanno altro che rilasciare commenti e dichiarazioni, ma è arrivato il momento anche di "attenuare" i toni.

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