Al Quirinale nel tardo pomeriggio è arrivata la firma da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per lo scioglimento della XVII legislatura. Nella mattinata di oggi, l'ormai ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato ricevuto da Sergio Mattarella, insieme ad una delegazione di giornalisti e altri addetti ai lavori per i saluti di fine anno.

Finisce la XVII legislatura

Durante l'incontro avvenuto oggi tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i partiti è stato stabilito il giorno del voto che porterà all'inizio di una nuova legislatura nel nostro paese.

Il giorno delle prossime Elezioni politiche è stato stabilito per il prossimo 4 marzo. Inizia così la campagna elettorale di tutti i partiti per convincere la gente ad andare al voto e soprattutto sconfiggere la grande piaga dell'astensionismo che ha caratterizzato le ultime elezioni.

Va ricordato che questa legislatura ha avuto in tutto tre Governi: poiché Gentiloni era subentrato al dimesso Matteo Renzi, dopo il risultato fallimentare del referendum dello scorso 4 dicembre 2016. Il segretario del PD Matteo Renzi, ex sindaco di Firenze era arrivato a sua volta al Governo, nel febbraio 2014 scalzando il compagno di partito Enrico Letta.

I governi di larghe intese consecutivi sono quattro, se si conta il Governo tecnico di Mario Monti che nella Legislatura precedente era subentrato dopo le dimissioni forzate di Silvio Berlusconi.

Il Premier Gentiloni ha dichiarato che in questi mesi, l'esecutivo non ha fatto grandi cose ma ha cercato di risollevare un paese che ha vissuto la più grande crisi del dopoguerra. Durante la legislatura è stato trovato lo storico accordo con i sindacati sul rinnovo del contratto ai statali dopo più di dieci anni. Importanti i passi fatti con la legge Cirinnà che prevede le unioni civili.

In extremis passata anche la legge sul bio testamento. Con lo scioglimento delle Camere però non sono mancate le polemiche per la mancata approvazione dello Ius Soli, ovvero il provvedimento sulla cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia non approvato per via della mancanza del numero legale. Altro motivo di critica nei confronti dell'esecutivo, è stato il problema delle banche unì su tutti legato a Maria Elena Boschi sulle verità nascoste di Banca Etruria.

Chi di noi non ricorda il fallimento di alcune banche, a spese dei cittadini che avevano investito i propri risparmi? Ancora, i tanti cambi di casacca dei politici, lo scioglimento del partito di Angelino Alfano e l'addio al PD di Pietro Grasso.

Tra la soddisfazione dei partiti per la fine della legislatura, l'Italia si avvia al voto del 4 marzo che porterà all'elezione del primo Parlamento eletto dai cittadini attraverso la nuova legge elettorale del Rosatellum, chissà se essa porterà anche alla nascita di un Governo stabile o meno.

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