Antonio Razzi fuori dalle liste di Forza Italia? Secondo il sito Corriere.it parrebbe proprio di si. Presso la sede del partito di Silvio berlusconi erano stati infatti convocati in giornata tutti i candidati alle prossime elezioni del 4 marzo per firmare i singoli moduli di accettazione della candidatura ed è stata notata l'assenza del Senatore abruzzese.

Contattato telefonicamente dai cronisti, Razzi è apparso come uno che cade dalle nuvole, dicendo di non saperne nulla e di essere a casa a letto con una forte febbre. Per cui in ogni caso sarebbe stato impossibilitato a presentarsi per la firma.

Questa volta non sarà candidato

Razzi, abruzzese di nascita ed emigrato in Svizzera nel 1965, fu eletto la prima volta sotto le insegne dell'Italia dei valori nel 2008 nella circoscrizione estera e divenne famoso prima per il "tradimento" a Di Pietro cambiando casacca per votare la fiducia a Berlusconi nel 2012, poi per una lunga serie di strafalcioni che gli valsero anni di strepitose imitazioni da parte di Maurizio Crozza.

Il cambio di casacca del 2012 gli valse, per riconoscenza, la ricandidatura e conseguente rielezione al Senato, questa volta però tra le fila del Partito delle Libertà nel collegio abruzzese.

Quando votò Berlusconi per pagare il mutuo

Celebre, al tempo del tradimento a Di Pietro per votare la fiducia a Berlusconi, che traballava a causa del voto mancante dei Senatori che passarono con Fini all'opposizione fu la scusa, in un celebre fuorionda, che non poteva permettersi di terminare anticipatamente la legislatura perchè doveva finire di pagare il mutuo della sua casa in Abruzzo.

L'amicizia con il dittatore

In questa legislatura Razzi è stato membro ininterrottamente per tutta la sua durata della Commissione Affari Esteri. Questa sua nomina gli ha consentito di poter effettuare parecchie missioni all'estero. Parecchie volte si è recato in Corea del Nord e, a suo dire, sarebbe diventato molto amico del dittatore Kim Jong-un proponendosi più volte, addirittura, comemediatore nell'attuale conflitto diplomatico tra il dittatore ed il presidente Trump.

L'imitazione di Crozza

Rimane il fatto che la sua grande popolarità derivi dalla oramai storica imitazione di Crozza, che lo ha un vero e proprio personaggio al di fuori del suo ruolo. Celebre il tormentone "fatti li ca**i tuoi" così come i suoi, pochi, a dire la verità, interventi durante il dibattito in aula. Spesso strampalati e pieni di strafalcioni linguistici.

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