Niente nomi altisonanti o personaggi famosi, ma gente che di politica se ne intende e persone che lavorano legate ai propri territori. Questo il sunto delle liste presentate da Fratelli d’Italia, il partito di giorgia meloni, terza Forza del centrodestra che punta a sfondare quota 5%.

Parola d’ordine: credibilità

Credibililità è il leitmotiv delle candidature degli ex esponenti della defunta Alleanza Nazionale, i cui ideatori, passati al PdL, rifiutarono di seguire Fini nel fallimentare progetto di Futuro e Libertà, per creare successivamente una nuova formazione capace di riscoprire i valori della destra sociale che furono cari ai tempi di Almirante.

I tre fondatori del partito: Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa, hanno deciso di candidarsi tutti al nord, nelle roccaforti degli alleati di Lega e Forza Italia e cioè in Lombardia e Piemonte. La Meloni tuttavia ha presentato il suo nome anche nel Lazio, più precisamente a Latina.

Nel collegio di Cremona-Lodi, si rivede per il senato l’ex sottosegretaria di stato Daniela Santanchè, mentre l’assessora regionale lombarda all’urbanistica Viviana Beccalossi è capolista per la circoscrizione Cremona-Mantova alla Camera. In Veneto, cercherà la riconferma al Senato l’ex PdL Stefano Bertacco.

In Sardegna, cerca la riconferma anche Bruno Murgia. Il capogruppo nel consiglio regionale della Toscana Donzelli, guiderà la truppa alla Camera dei deputati nella sua regione, mentre al Senato ci sarà ancora Achille Totaro.

In Calabria invece troveremo al Senato Isabella Rauti, figlia di Pino, storico leader dell’MSI prima e di Fiamma Tricolore poi e moglie di Gianni Alemanno, anche se in via di separazione.

Volti nuovi

Sempre in Sardegna, il partito ha deciso di lanciare il giovane coordinatore Salvatore Deidda. Tra gli altri nomi, per Camera a Firenze vedremo Letizia Giorgianni, presidente dell’associazione vittime del Salvabanche, mentre Gennaro Esposito, sfiderà il figlio di Vincenzo De Luca, governatore della Campania.

Nel plurinominale al senato correrà il sindaco di Lecce Paolo Perrone, mentre ad Ancona sarà candidata Laura Schiavo, vedova di un imprenditore che si è tolto la vita nel 2014 a causa di un debito di 44 mila euro contratto con le banche. Lo scopo della sua candidatura, puntualizzano dal partito, sarà quella di dare voce alle persone vessate dal sistema del recupero crediti.

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