Sondaggi Elezioni politiche del 2018: boom dei pentastellati tra gli operai. Sarebbe questo il risultato dell'ultima rilevazione statistica. I grillini superano addirittura il traguardo del 40% tra gli operai e tra i lavoratori dipendenti con mansioni di tipo manuale. Quella che un tempo si individuava anche elettoralmente come classe operaia oggi è corteggiata praticamente da tutti gli schieramenti ma solo la compagine di Grillo riuscirebbe suscitarne l'attrazione.

Non è vero che la classe operaia non esiste più. Non è più il motore di un certo ambito politico, quello è vero, ma è ancora rintracciabile in una tendenza ben definita e può essere perfino determinante. Il Partito Democratico in base ai calcoli si fermerebbe appena al 13% della rappresentatività operaia. Per la storia di questo partito sarebbe una sconfitta morale prima ancora che elettorale. Le chiavi di lettura possono essere numerose e riguardano il mondo del precariato, quello del lavoro giovanile in estrema difficoltà, con la prospettiva decisamente incerta sul futuro delle pensioni.

Le fabbriche non rispondono più all'appello della sinistra e del centrosinistra, collocandosi su un piano inedito. Il reddito di cittadinanza, la riforma principale annunciata dai pentastellati in caso di vittoria, è considerata un'ancora di salvezza per molte persone che si trovano in difficoltà. Il fenomeno, evidentemente, non riguarda solo i disoccupati ma anche coloro che un lavoro ce l'hanno.

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M5S Elezioni Politiche

Sondaggi interessanti sui ceti sociali

Parlando di laureati si conferma la tradizione della preferenza per il centrosinistra. In questo segmento la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia dell'ex Premier Silvio Berlusconi si dimostrano in difficoltà. Il Partito Democratico recupera anche sui meno istruiti, sulla falsariga dei risultati di sempre, dimostrando un feeling sia col panorama dell'università sia con le fasce più deboli. Entrando nella dimensione del reddito medio, dove rientrano ad esempio insegnanti ed impiegati, troviamo di nuovo il M5S in grande spolvero.

Attenzione agli indecisi

Occhi puntati su giovani e donne. I cosiddetti millennials sono nell'obiettivo di tutti gli schieramenti più importanti. Però i giovanissimi non sembrano essere troppo interessati dalla politica. L'indirizzo è quello del M5S e del Pd. Meno rilevante la propensione a scegliere i partiti di destra da parte delle nuove generazioni. Discorso a parte per il genere femminile dal quale emerge un dato interessante: il 42% starebbe pensando di astenersi. Un numero da guardare con attenzione, visto che gli indecisi tra gli uomini sono il 27%.

La tendenza degli ultimi giorni

Complessivamente si può fare un riepilogo della tendenza registrata negli ultimissimi giorni.

  • Il M5S si conferma primo partito col 29.3%
  • il Partito Democratico si attesta sul 22.7%
  • Liberi e Uguali al 6.1%;
  • Forza Italia 16.9%
  • Lega 13.7%
  • Fratelli d'Italia 4.6%

In conclusione: crescono ulteriormente i grillini e Forza Italia, con le altre compagini politiche che cedono piccole percentuali.

La partita comunque è ancora tutta aperta.

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