Questa volta siamo veramente vicini alla scadenza naturale della legislatura: pochi mesi ancora. I partiti cominciano a mettere a punto le loro strategie, evidenziando i punti centrali dei loro programmi di Governo. Il M5S è al lavoro da diversi mesi, per completare il quadro generale. Senza conoscere i dettagli, per quanto se ne sappia dello stesso, il punto centrale resta il reddito di cittadinanza, oltre la riduzione delle spese inutili e delle pensioni d'oro, ed una Politica fiscale moderna, che porti una riduzione delle tasse. Sono tre punti che, se attuati, potrebbero bastare da soli e consentire anche una inversione di tendenza nei confronti del nostro debito pubblico, che aumenta sempre di più.

Il segreto è fare poche cose, ma fatte nel modo giusto.

Nuove idee per governare

La 'demagogia' porta a promettere, da parte dei vari partiti, cose impossibili, che non si possono realizzare e sarebbero addirittura dannose per la società tutta. Stando a quanto annunciato dallo stesso M5S, è loro intenzione far conoscere, prima delle elezioni politiche, il nome di tutti i componenti del loro ipotetico Governo. Una novità eccezionale, che nei confronti del sistema politico italiano, creerebbe non pochi problemi agli avversari politici. Sta di fatto che buona parte della politica è alla ricerca di imitare il programma di Grillo. A partire dal Reddito di cittadinanza, per tanto tempo dileggiato, ora tutti i partiti hanno voluto imitarlo con definizioni che vanno dalla 'povertà alla dignità'.

Prendere atto di una vera necessità è positivo e ce ne dobbiamo compiacere.

Il lavoro come base

Il Reddito di cittadinanza 'originale', concepito dal M5S, è legato alla formazione professionale, ed ottiene un duplice risultato: da una parte viene aiutato chi è in difficoltà, e dall'altra si incrementa il lavoro specializzato con la preparazione ricevuta.

La corsa quindi è quella di copiare Grillo, perché tutti sanno che vede molto lontano. Non meno importante è il Programma dell' Art. 1 Mdp (Movimento democratico e progressista) che parte dal primo articolo della nostra Costituzione, centrando il vero problema della nostra società, con particolare attenzione alla fascia di popolazione meno abbiente.

Insomma, un programma che partendo dal Lavoro, affronta i problemi della scuola, sanità e pensioni, con difesa dei diritti dei lavoratori. Altre iniziative interessanti meriterebbero di essere menzionate, ma lo faremo alla prossima opportunità.

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