In questo periodo numerosi analisti politici prevedono un aumento delle tensioni politiche e militari tra Stati Uniti e Corea Del Nord dopo l’ultima edizione delle Olimpiadi Invernali. Allo stato attuale, nella Corea del Sud si sta effettuando un forte dispiegamento delle truppe e delle forze militari per garantire i più alti livelli di sicurezza. Infatti, circa 50 mila soldati ben addestrati e armati sono stati schierati nei pressi di Pyeongchang, attuale sede dei Giochi Invernali. Inoltre, si stanno adottando le strategie più efficaci per poter proteggere l’ambasciata americana nella capitale Seul.

Per il momento, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha permesso a circa 22 atleti e 500 majorettes di partecipare a questo evento sportivo. Nonostante ciò, è abbastanza evidente che dopo quest’ultimo potrebbe scatenarsi il peggio tra le due Coree.

La tattica del 'bloody nose' da parte degli Stati Uniti

In questo momento, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non è affatto convinto delle intenzioni positive da parte di Kim Jong Un. Infatti, egli è assolutamente certo che la Corea del Nord sia un regime molto pericoloso, il quale deve essere costretto con la forza ad un processo di denuclearizzazione. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti da Washington, gli Stati Uniti vorrebbero adottare la cosiddetta tattica del “bloody nose”, ovvero un attacco improvviso contro il leader nordcoreano per convincerlo ad arrendersi al più presto.

Per il momento, i politologi prevedono che le forze USA potrebbero condurre dei bombardamenti aerei presso i principali punti strategici presenti sul suolo nordcoreano. Tuttavia, non sono escluse delle azioni di terra mediante dei corpi militari speciali come per esempio gli addestratissimi Navy Seals, i quali in passato catturarono e uccisero Osama Bin Laden.

Infine, si potrebbero anche effettuare degli attacchi hacker contro il nemico, mediante le più complesse tecnologie cibernetiche.

Il ruolo dei funzionari nelle trattative militari e politiche

Allo stato attuale, si stanno tenendo delle discussioni molto importanti tra alcuni funzionari e lo stesso Presidente Trump. Una parte di loro sta spingendo per la possibilità di effettuare un attacco militare, mentre un’altra fazione sostiene invece l’utilizzo della diplomazia per garantire la pace.

Inoltre, il Presidente degli Stati Uniti sembra decisamente impaziente e vuole intraprendere una decisione in tempi brevi piuttosto che limitarsi ad aspettare. Secondo gli ultimi aggiornamenti, due figure di spicco nell’amministrazione americana, ovvero il Segretario alla Difesa Mattis e il Capo dello Stato Maggiore Joseph Dunford sono pienamente convinti nell’adottare la diplomazia per evitare lo scoppio di un conflitto. Contemporaneamente, il Capo dello Staff H.R. McMaster vuole negoziare direttamente con Kim Jong Un con il compito di scuoterlo e spingerlo a porre fine ai suoi test missilistici e alle sue ambizioni militari.

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