Ieri martedì 27 marzo i vari partiti hanno dovuto ufficializzare i nomi dei vari capigruppo parlamentari alla Camera e al Senato per questa nuova Legislatura. Vi era in particolare una certa attesa su quali sarebbero stati i nomi scelti dal Pd, visto che nei giorni passati vi erano state una serie di opzioni tra loro diverse sul tappeto: ma alla fine le due assemblee degli eletti dem nei due rami del Parlamento hanno scelto per acclamazione i rispettivi presidenti.

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Alla Camera il capogruppo sarà Graziano Delrio, figura già nota alle cronache nazionali come ex sindaco di Reggio Emilia, presidente dell'ANCI e poi negli ultimi anni Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al Senato invece la scelta è caduta su Andrea Marcucci, figura forse meno nota al grande pubblico, ma con una lunga esperienza politica alle spalle.

Chi è Andrea Marcucci, capogruppo del PD al Senato

Andrea Marcucci è toscano, precisamente lucchese, nato a Barga nel 1965.

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Figlio del noto imprenditore farmaceutico Guelfo Marcucci, a soli 25 anni diventa assessore alla cultura e alla pubblica istruzione della provincia di Lucca. Alle elezioni politiche del 1992 (le ultime della "Prima Repubblica"), a soli a 27 anni, viene eletto deputato nel Partito Liberale Italiano di Renato Altissimo e ricopre il ruolo di vicepresidente del gruppo liberale alla Camera fino al 1994.

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Pd Matteo Renzi

Col suo partito in quei due anni appoggia i Governi Amato e Ciampi. Per le successive elezioni politiche del 1994, dopo lo scioglimento del PLI, Marcucci si ricandida in autonomia dagli altri partiti alla Camera, precisamente nel collegio uninominale di Capannori, con una lista chiamata "Insieme per lo sviluppo" ottenendo un buon 14% ma senza essere eletto. Negli anni seguenti Marcucci torna all'attività imprenditoriale nelle aziende di famiglia: in quel periodo è però la sorella Marialina a entrare in politica, venendo eletta Consigliera Regionale nel 1995 e successivamente nominata Vicepresidente e Assessora alla Cultura, alla Comunicazione e allo Spettacolo della Regione Toscana nella Giunta presieduta da Vannino Chiti.

Andrea Marcucci torna poi in prima persona in politica nella Margherita, con la quale si candida alle elezioni politiche del 2006, alle quali non viene eletto. Anche se poco dopo viene nominato sottosegretario ai Beni Culturali nel Governo Prodi: è in quegli anni che conosce Matteo Renzi, all'epoca giovane presidente della provincia di Firenze, e fra i due è subito feeling. Intanto Marcucci è fra i fondatori del PD in Toscana e nel 2008 viene eletto senatore per la prima volta nel partito guidato da Veltroni.

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Riesce a confermare il proprio scranno parlamentare anche nel 2013, dopo essere stato il più votato fra i dem alle primarie della provincia di Lucca, e in quota "renziana" viene poi eletto presidente della Commissione Istruzione e Cultura di Palazzo Madama. In questi ultimi anni è sempre stato molto vicino a Renzi, non facendogli mai mancare il proprio sostegno, anche nei passaggi politici più difficili.

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E' stato rieletto alle ultime elezioni politiche al Senato nel proporzionale nel maxi collegio che oltre a Massa e Lucca, comprende anche Pistoia, Prato e Firenze. Il resto è storia di questi giorni, con l'elezione di Marcucci a capogruppo al Senato del PD.

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