Le ultime votazioni politiche hanno restituito al Paese la non governabilità, ovvero l'impossibilità per un partito unico, o di una coalizione, di formare un governo. Il primo partito in Italia è il movimento 5 stelle che ha raccolto ben il 32% il voti, anche se la coalizione più votata è stata quella del centrodestra con circa il 37%.

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Questa situazione porta a uno stallo politico per il quale un governo sarà possibile solo grazie ad accordi tra partiti o bisognerà tornare alle urne.

Grillo sempre più distante

Il comico genovese e padre spirituale del M5S è chiaro, per lui il Movimento non deve fare nessun accordo con le altre forze politiche: "Nessuno assisterà a una mutazione del movimento. E' finita l'epoca dei vaffa ma non per questo inizierà quella degli inciuci" dice GRILLO.

Grillo non vuole inciuci. Di Maio vuole accordi
Grillo non vuole inciuci. Di Maio vuole accordi

Non è l'unico segnale che ha mandato a Di Maio, difatti qualche giorno fa dal suo blog è sparito il link di collegamento al blog dei 5 Stelle. In un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica dichiara: "Non capisco più cosa è finto da ciò che è vero, se ancora sono il padre spirituale del Movimento o meno. Io non mollo, ma ora un capo c'è e certe risposte è lui che deve darle. La responsabilità comune è ora di dare al nostro Paese una visione per i prossimi 20 anni".

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Sono parole dure e che fanno pensare, anzi avvicinano sempre più all'idea che Grillo possa fondare un nuovo partito. "La politica attuale è senza narrazione, non usa un linguaggio attuale, è inconcludente e noiosa. Tra 20 anni diventeremo una nazione di anziani e nessuno ci pensa, tutti ora si chiedono chi farà il premier, il ministro o il presidente. Bisogna pensare alle riforme, a partire dalle pensioni. Una persona anziana costa alla comunità ogni anno più dell'intero stipendio annuale del figlio. A questo bisogna pensare, non alle poltrone ma a cosa fare" dice Grillo.

L'adattamento

Il leader grillino insiste sul M5S e ribadisce che in natura la specie che sopravvive non è la più forte ma colei che si adatta meglio, così succede anche in politica. "Siamo un po' di centro, un po' di sinistra e anche un po' di destra. Ci adattiamo a qualsiasi cosa, l'importante è che vengano affermate le nostre idee" sostiene Grillo, che conclude dicendo che il Movimento deve affermare una visione per i prossimi 20 anni, definendo la vocazione dell'Italia per il lungo periodo in tutti i settori strategici.

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In primis anziani e giovani, ovvero coloro che più sono stati lasciati soli.

M5S
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