Il giorno dopo l’elezione è stata lanciata come immagine simbolo del nuovo corso dei palazzi del potere. Roberto Fico, neoletto presidente della Camera dei Deputati, si è presentato in aula scendendo dal bus 85; uno dei più affollati della rete pubblica romana.

Il momento, che può ben dirsi storico a suo modo, è stato prontamente immortalato e rilanciato in ogni salsa sulla rete. Il gesto, non è di certo sfuggito ai cronisti de Il Giornale, che hanno voluto fare alcune ricerche e considerazioni sul gesto del primo grillino eletto in una delle più importanti cariche nazionali.

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Giornalisti presenti, solo una coincidenza?

Nell’articolo presente questa mattina nella versione online del quotidiano, viene sottolineato come, per una strana coincidenza, il viaggio su strada ferrata da Napoli a Termini della terza carica dello Stato, sia stata seguita da alcuni cronisti che non hanno tralasciato di riportare il plauso degli altri passeggeri. Successivamente, come ormai noto, Fico si è mosso verso Montecitorio col bus (non modificando le sue vecchie abitudini dicono le cronache), poco prima di essere immortalato nella foto che, quasi a livello propagandistico, sta facendo il giro del web da qualche giorno; contrapponendosi in qualche modo alla scelta della neopresidentessa del Senato Elisabetta Casellati, di usare l’auto blu.

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In bus tutti i giorni?

A giudicare da quanto pubblicato nei suoi rimborsi spese, il capo dell’ala più intransigente del Movimento, non ha poi viaggiato così spesso in bus durante la scorsa legislatura. Il totale infatti dei rimborsi chiesti per i viaggi in taxi ammonta a ben 15.000 euro (giustificati anche da ovvie esigenze di servizio), mentre solo a 300 quello per gli autobus urbani. Ovviamente tutto questo potrebbe avere delle risposte semplici.

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Fico potrebbe possedere un abbonamento di cui non ha chiesto il rimborso così come possa aver viaggiato obliterando biglietti senza successivamente gravare sul bilancio dello stato. Anche se curiosamente ha chiesto 3 euro di rimborso a luglio 2017, 1,50 a marzo scorso, fino a “ben” 7 euro ad aprile 2017.

Altre spese

Analizzata dal sito Stylo 24 la lista rimborsi del presidente sembra essere decisamente meno morigerata in altre voci.

Ovviamente sono scelte personali e assolutamente lecite, inoltre ci saranno parlamentari che spendono sicuramente di più. Tra le spese dell’ esponente grillino infatti, compare un alloggio da 1.400 euro al mese più 400 di utenze che raggiungono un picco di 2.500 a dicembre 2017. Come detto, sono scelte, così come è stata una scelta del presidente quella di voler immediatamente rinunciare all’indennità spettante per la sua carica.

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