Da diverso tempo negli USA la tematica politica principale è quella del cosiddetto 'Russiagate', il coinvolgimento del governo di Putin [VIDEO] nelle elezioni politiche del 2016. Tale coinvolgimento è ritenuto reale e preoccupante da parte della maggioranza degli esponenti del Partito Democratico e degli opinionisti della sinistra liberal, mentre secondo la maggioranza dei membri del Partito Repubblicano e degli opinionisti della destra sarebbe una 'teoria della cospirazione' non avente ancora sufficienti prove.

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Comunque sia, pare che la questione stia giungendo ad una svolta.

La Commissione Intelligence della Camera: 'Non ci sono prove dei legami tra la Russia e la campagna elettorale di Trump'

Recentemente il New York Times e il Washington Post hanno rivelato che la Commissione Intelligence della Camera, a maggioranza repubblicana, ha chiuso le indagini sul Russiagate.

Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato sul sito web della Stampa, la stessa Commissione ha sostenuto che la Russia è effettivamente intervenuta nelle elezioni presidenziali e che non ci sono prove di un suo ipotizzato sostegno alla campagna elettorale di Donald Trump e del Partito Repubblicano. Più specificatamente, il presidente della Commissione K. Michael Conaway ha affermato di non condividere la 'narrativa' secondo la quale la Russia di Putin abbia voluto aiutare lo stesso Trump [VIDEO].

La questione del Russiagate e la propaganda trasversale

Quale che sia la verità sullo scandalo, c'è da dire che indubbiamente il 'Russiagate' è stato alquanto utilizzato per la propaganda politica di entrambi gli schieramenti politici statunitensi. Difatti, il Partito Democratico e alcuni analisti liberal l'hanno usato per dimostrare che Trump sarebbe una sorta di "burattino" della Russia putiniana e che vorrebbe gradualmente trasformare gli Stati Uniti D'America in una sorta di 'democrazia illiberale'.

D'altro canto, bisogna dire che il Partito Repubblicano e alcuni analisti conservatori hanno usato la stessa vicenda per accusare di 'propaganda' e 'fake news' la sinistra e, al contempo, sostenere che sarebbe stata semmai la Clinton ad essere coinvolta con i russi.

Al di là di tali opposte propagande e narrazioni ideologiche, c'è da dire che indubbiamente la vicenda dell'ipotizzato sostegno dato dai russi a Trump continuerà a far discutere ancora per molto negli States e nel mondo.