Il governo di Recep Tayyip Erdoğan condanna l’attacco compiuto con armi chimiche contro la popolazione della città ribelle di Douma in Siria. Circa 100 persone hanno perso la vita nell’attacco, tra cui molte donne e bambini. Per Ankara c’è il forte sospetto della responsabilità del regime di Bashar al-Assad. Un’opinione condivisa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

“Non possiamo che condannare l’attacco a Douma.

Noi crediamo che si tratta di un crimine compiuto dal regime siriano. Hanno precedente nell’uso di armi chimiche e questo è noto anche alla comunità internazionale”, si legge in un comunicato ufficiale diffuso dal Ministero degli Affari esteri della Turchia.

Ugualmente, Papa Francesco ha condannato gli attacchi in Siria, spiegando che non esiste guerra positiva. Il capo di Stato vaticano ha chiesto la fine dello sterminio contro il popolo siriano.

Alla fine dell’intervento in piazza San Pietro, Jorge Bergoglio ha detto che “la via del negoziato è la sola che può portare a una pace che non sia quella della morte e della distruzione". Secondo il Papa, non si giustifica guerra, non c’è guerra buona o cattiva, e nulla può giustificare l’uso di tali strumenti contro le persone indifese.

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