I pentastellati attraverso il loro blog hanno comunicato di aver intrapreso la loro operazione taglia-privilegi, tanto millantata in campagna elettorale. Il movimento stima che ci sarà un risparmio di 18,7 milioni all'anno e che quindi questi soldi potranno rientrare nelle tasche dei contribuenti. Chiaramente stiamo parlando di vitalizi ovvero i guadagni che i parlamentari hanno dopo aver terminato il loro mandato politico, guadagni che stando alle attuali leggi, sono garantiti anche se il politico ha compiuto un breve mandato. I membri del movimento cinque stelle hanno scritto sul loro blog: "Vogliamo superare il sistema retributivo e procedere al ricalcolo su base contributiva degli assegni, riequilbrando il rapporto tra quanto versato e quanto percepito" scrivono sul loro blog gli esponenti del movimento.

E continuano con una previsione sul risparmio: "Si prevede un risparmio di ben 18,7 milioni di euro l'anno. Una cifra destinata ad aumentare con i prossimi interventi e che si sommerà ai risparmi prodotti dal Senato". Una similie operazione potrebbe portare enormi vantaggi allo stato.

Cosa cambierà

Secondo i calcoli un ex deputato potrà godere di una pensione di circa 1000 euro se è rimasto in carica per una legislatura e potrà ricevere questa somma dopo aver compiuto i 65 anni, mentre chi compirà due legislature potrà ricevere la somma di 1500 euro a 60 anni. Bisogna specificare che il Movimento cinque stelle ha proposto questa legge e che si impegnerà a farla approvare non appena inizieranno i lavori del governo.

Tutto ciò sarà possibile solo nel momento in cui il Presidente della Repubblica e le varie forze politiche troveranno un accordo per avviare i lavori. Attualmente si prospetta infatti un possibile accordo tra movimento e PD visto che il presidente della lega Matteo Salvini ha dichiarato categoricamente che non abbandonerà mai il suo alleato Silvio Berlusconi. Insomma si spera che al più presto possibile venga raggiunta un'alleanza e che la proposta dell'abbattimento dei vitalizi diventi legge. Gli italiani infatti, sia quelli che hanno votato il movimento cinque stelle che quelli che hanno votato per gli altri partiti, si aspettano delle risposte concrete e dei cambiamenti radicali. E se effettivamente questa mossa potrebbe far risparmiare allo stato 18,7 milioni l'anno, che rientrerebbero nelle tasche della gente, allora perché aspettare?