Prosegue la linea dura del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, contro lo sbarco nei porti italiani di imbarcazioni delle ong cariche di migranti clandestini, caricati sulle imbarcazioni umanitarie al largo delle coste libiche per poi essere trasportati in Italia. Questa mattina il leader della Lega, come suo solito, pubblica un post sul suo profilo Facebook in cui aggiorna i suoi fan, ma anche le agenzie di stampa, sul viaggio della nave Aquarius, in rotta verso la Spagna.

Ma le preoccupazioni di Salvini sono rivolte, adesso, verso altri due natanti ‘umanitari’ tedeschi ma, come informa lo stesso ministro, battenti bandiera olandese, la Lifeline e la Seefuchs, che, a suo dire, sarebbero vicine alle coste della Libia “in attesa del loro carico di esseri umani”. Porti chiusi anche per loro.

Il nuovo post di Matteo Salvini contro le Ong

Sono circa le 9 del mattino di sabato 16 giugno quando Matteo Salvini decide di pubblicare sul suo profilo Facebook (il più seguito tra quelli dei politici europei secondo una recente rilevazione) un nuovo post rivolto alle Organizzazioni non governative che, con le loro imbarcazioni di stanza nel mar Mediterraneo, non smettono di cercare natanti in difficoltà allo scopo, da loro stessi dichiarato ufficialmente, di salvare vite umane.

Dopo avere informato i lettori sugli ultimi sviluppi del tormentato viaggio della nave Aquarius della Ong Sos Mediterranée, il cui arrivo nel porto spagnolo di Valencia è previsto per domani mattina, domenica 17 giugno, il titolare del Viminale punta il dito contro altre due imbarcazioni.

Le due Ong tedesche tirate in ballo dal ministro dell’Interno

Si tratta della Seefuchs e della Lifeline le quali, comunica Salvini, sarebbero ferme a poca distanza dalle coste libiche “in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti”.

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Politica Matteo Salvini

Il leader leghista avverte “questi signori” che non potranno più contare sulla complicità dell’Italia in quello che definisce il “business dell’immigrazione clandestina”. Per questo, conclude, “dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi”. Per quanto riguarda la Seefuchs, si tratta di un peschereccio di modeste dimensioni della Ong tedesca Sea-Eye su cui viaggia personale volontario proveniente da tutta Europa.

La Lifeline, il cui nome per esteso è Mission Lifeline, appartiene invece alla omonima Ong con sede in Germania.

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