Parlando ai gruppi di Forza Italia, riuniti ieri alla Camera, Silvio Berlusconi ha profetizzato un'imminente fine del governo giallo-verde, proponendosi dall'alto dei suoi quasi 82 anni come l'unica reale alternativa politica nel Paese. Secondo Berlusconi, l'alleanza tra Lega e M5S è nata sulla base di una condivisibile polemica contro la politica del passato, ma non può assolutamente durare. Molto diverso, tuttavia, il modo in cui parla dei due leader Di Maio e Salvini: mentre il primo viene scaricato in toto, al secondo vengono concesse molte aperture (non dimentichiamo che l'alleanza tra Lega e Forza Italia è formalmente ancora in piedi, dato che i due partiti si sono presentati insieme alle elezioni del 4 marzo).

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Berlusconi duro con Di Maio, aperture a Salvini

Per Luigi Di Maio Berlusconi ha ben pochi apprezzamenti: l'unica cosa positiva del leader pentastellato sarebbe la sua abilità come comunicatore, che però non potrà mascherare a lungo l'inconsistenza e pericolosità della sua visione politica, ispirata, sempre secondo Berlusconi, alle idee di una sinistra vecchia e anti-industriale. Non a caso, la riunione inizia con un ricordo di Sergio Marchionne e prosegue con un attacco serrato proprio all'unico provvedimento fino ad ora presentato dal governo in materia economica e industriale: il Decreto Dignità, creatura del M5S.

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Quando lancia parole di fuoco contro un decreto definito dannoso sotto vari aspetti (diminuzione dei posti di lavoro, aumento di evasione fiscale e lavoro nero), Berlusconi sa benissimo di toccare un nervo scoperto dell'alleanza di governo, dato che lo stesso Salvini è preoccupato delle possibili ricadute negative di quel decreto sul proprio elettorato, composto ancora in gran parte di piccoli e medi industriali del nord.

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Berlusconi, l'alternativa ultraottantenne

A sentire Berlusconi, dunque, sarebbe lui l'unica vera alternativa alla deriva politica del Paese. Quasi 82 anni, più di venti dei quali trascorsi in politica, ma ancora moltissima voglia di protagonismo per il leader di Forza Italia, che propone ora l'ennesima svolta sotto lo slogan L'altra Italia (sarà probabilmente questo il nome della sua prossima creatura politica).

Ma rispetto a cosa sarebbe 'altra' la visione politica dell'eterno Silvio? Al momento non è dato saperlo, visto che aldilà degli attacchi a Di Maio e delle strizzate d'occhio a Salvini, nel discorso di Berlusconi c'è ben poco: giusto un po' di consueta retorica (sarà il suo movimento a restituire agli italiani un serio progetto politico) e di training motivazionale (ogni attivista di Forza Italia viene paragonato a un manager, preparato e fortemente impegnato nel conseguimento degli obiettivi).

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