Il governo maltese, con un comunicato, ha annunciato che anche ''l'Italia aderisce all'iniziativa di ridistribuzione dei migranti a bordo della Aquarius'', spiegando che sarebbe stato proprio il governo italiano a contattare quello maltese per confermare la propria collaborazione. La nave Aquarius è sbarcata ieri nel porto di La Valletta, con a bordo i 141 migranti che saranno così suddivisi fra Spagna, Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Italia, a cui si aggiungeranno gli altri 60 salvati in area Sar maltese.

Di quei 141, 38 sono minorenni e non accompagnati. Uno di loro, inoltre, ha confessato che avrebbe preferito essere ucciso piuttosto di continuare a subire ciò a cui i rapitori lo costringevano, dopo averlo sottratto alla sua famiglia. A confermare la diffusione, tra i trafficanti, della pratica del rapimento, ci sono anche le testimoniante di altri bambini e ragazzi che hanno affermato di essere stati rapiti e che le loro famiglie sono state minacciate di estorsione.

Gozi (PD): 'Il governo italiano si muove nell'improvvisazione'

Sandro Gozi, esponente del Partito Democratico, ha sottolineato che questa ''inversione ad U'', che smentisce le dichiarazioni fatte ieri dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, conferma ''l'improvvisazione con cui il governo italiano si muove sulla scena europea'', non mancando di sottolineare che, inoltre, il ministro non poteva scegliere giorno più sbagliato per annunciare che l'Italia non avrebbe accolto alcun migrante.

Matteo Salvini, infatti, nello stesso momento in cui Genova era lacerata dalla tragedia del ponte Morandi, aveva scritto su Twitter: ''In una giornata così triste, una notizia positiva. La nave Ong Aquarius andrà a Malta e gli immigrati a bordo verranno distribuiti fra Spagna, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Germania. Come promesso, non in Italia, abbiamo già fatto abbastanza. Dalle parole ai fatti!''.

Commissione Ue: 'Siamo grati per la solidarietà, ma serve un progetto a lungo termine'

Mentre il commissario Ue Dimitris Avramopoulos loda e ringrazia i Paesi che accoglieranno i migranti per la solidarietà e la condivisione di responsabilità dimostrata, la portavoce Ue Tove Ernst sottolinea la necessità di affrontare la Crisi Migratoria in maniera più efficiente e tempestiva. La difficoltà con cui si procede in questi casi dimostrano quanto ''l'Unione Europea abbia la necessità di trovare soluzioni a lungo termine'' e che la responsabilità debba appartenere all'intera Unione, non solo a uno o a pochi Stati membri.

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