La Crisi Migratoria che sta ridisegnando gli scenari sia in Europa che nelle regioni limitrofe.

Crisi Migratoria

La Crisi Migratoria

Dal 2015 un numero sempre crescente dimigrantie rifugiati ha cominciato a spostarsi verso l'Unione Europea per richiedere asilo, viaggiando via mare (Mar Mediterraneo) o via terra (attraverso la Turchia e l'Europa sudorientale). Le principali aree di provenienza dei migranti sono ilMedio Oriente, l'Asia meridionale, l'Africaed iBalcani occidentali. Le ragioni che spingono queste persone a spostarsi sono varie: dai motivi economici al mero desiderio di migliorare la propria vita.

Da cosa fuggono i rifugiati?

Diverso il discorso quando si parla dirifugiati,che invece scappano da guerre o persecuzioni nei propri paesi di origine. I principali conflitti che attualmente causano i maggiori flussi di rifugiati sono laguerra civile siriana,laguerrainAfghanistan,laguerra civileinSomalia,ilconflitto del Darfureil regime dittatoriale eritreo.

Un po' di numeri

Secondo l'UNHCR, alla fine del 2014 il numero dimigranti forzati(ovvero persone obbligate ad abbandonare i propri Paesi) è 59,5 milioni nel mondo, il più alto livello dalla seconda guerra mondiale. Di questi: 19,5 milioni sonorifugiati,1,8 milioni sonorichiedenti asiloe 38,2 milioni sonosfollatiall'interno dei loro Paesi. Interessante anche il dato che attesta la loro provenienza: 6 dei primi 10 Paesi d'origine dei rifugiati sono africani: Somalia, Sudan, Sudan del Sud, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana ed Eritrea.

Migranti: cosa dice la Convenzione di Dublino?

Il principale provvedimento che regola il fenomeno migratorio è laConvenzione di Dublino. Secondo la Convenzione il primo Stato membro dell'Unione Europea in cui unrichiedente asiloè entrato (e in cui gli sono state prelevate le impronte digitali) è responsabile di esaminare la sua richiesta. Determinare il Paese responsabile di esaminare una richiesta di asilo è necessario per impedire il cosiddettoasylum shopping(che si verifica quando un richiedente presenta simultaneamente più richieste d'asilo a diversi stati membri dell'UE per aumentare la possibilità di una risposta positiva) ed evitare i richiedenti asilo"in orbita"(coloro la cui richiesta non viene esaminata da nessuno Stato membro).

In questo modo, però, se il richiedente asilo si trasferisce in un altro Stato membro, può essere rimandato indietro nel Primo stato in cui è arrivato. Per questo, secondo i critici, le regole di Dublino attribuiscono troppa responsabilità agli Stati collocati lungo le frontiere esterne dell'Unione (come l'Italia, Malta e la Grecia) anziché creare un sistema di distribuzione equo tra gli Stati dell'Unione.

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"Quando incontro i rifugiati, la loro prima domanda non riguarda il cibo o la sistemazione, ma la pace e la sicurezza - perché sono la sicurezza e la pace che li convinceranno a tornare a casa"Filippo Grandi, Alto CommissarioE' di vitale importanza sostenere la protezione delle persone costrette alla fuga mentre si lavora alla risoluzione dei conflitti e si costruisce la pace nei paesi da cui i rifugiati sono costretti a fuggire.#PeaceDay2018🕊

Si conclude oggi l'ultima di tre giornate di riflessione e confronto su xenofobia, razzismo e nazionalismo populista nel contesto migratorio.Durante la conferenza organizzata a Roma dal World Council of Churches e dal Consiglio Pontificio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani#PCPCU, Felipe Camargo, nostro Rappresentante per il Sud Europa, ha ricordato che è necessario unire le forze per affrontare le cause profonde di tutte le forme di intolleranza, fortemente connesse con il dramma dei rifugiati.Scopri di più:https://bit.ly/2pmVqis#ChurchesAgainstRacism#WithRefugees

Centinaia di ragazze rifugiate si divertono ⚽️, imparano 🤝 e incontrano nuovi amici ✌️ in Giordania grazie al programma sportivo Reclaim ChildhoodScopri di più sui finalisti del nostro Premio Nansen 2018 per la regione di Medio Oriente e Nord Africa!#NansenAward

"Le persone che evacuiamo sono rifugiati. Persone provenienti da paesi in guerra, dove ci sono massicce violazioni dei diritti umani". Le evacuazioni dei rifugiati più vulnerabili dalla Libia sono iniziate a novembre 2017. Molti di loro sono detenuti da un tempo indefinito, in condizioni deplorevoli, vittime di sistematiche violazioni dei diritti umani. Li stiamo aiutando a raggiungere la salvezza.

E' ancora attivo il bando per partecipare al nostro progetto 'Welcome'!Il progetto premia le aziende impegnate a favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e a sostenere il loro processo d’integrazione in Italia ✨Hai tempo fino al 31 ottobre!Scopri come partecipare:https://bit.ly/2PPwD1V

Per il sindaco Andreas Hollstein e per i volontari della città di Altena in Germania, i rifugiati sono un vantaggio per la comunità 🙌Grazie ai risultati ottenuti con il suo modello di integrazione, Hollstein e la sua città sono stati nominati finalisti europei per il nostro Premio Nansen 2018!#NansenAward

Il numero di rifugiati che raggiungono l'Europa è in declino. Ma le persone che affrontano viaggi disperati continuano a correre rischi altissimi per cercare protezione e sicurezza