Il caso della nave della Guardia Costiera Diciotti è assurta all'onore delle cronache dopo che ha recuperato in mezzo al Mar Mediterraneo circa 177 migranti in acque maltesi. E' proprio la posizione in cui è avvenuto il salvataggio che ha fatto insospettire qualcuno, che sta già parlando di complotto interno contro il Viminale, tanto che anche Salvini, durante l'ultima diretta Facebook, ha esclamato: "Cosa ci faceva una nave della Guardia Costiera italiana in acque maltesi?".

L'ipotesi di complotto e le mancate risposte dall'Europa

"Non ho capito per quale motivo una nave italiana sia andata in acque maltesi...che le nostre navi controllino le nostre acque", ha dichiarato il ministro dell'Interno durante un'intervista a Rtl 102,5.

Sarebbe stato un soccorso come tanti ma Salvini ha deciso di impedire lo sbarco dei richiedenti asilo in Italia, principalmente perché l'Europa non ha fornito risposte in merito ai ricollocamenti nei diversi Paesi. Secondo il filosofo Paolo Becchi, i nemici del nuovo governo sarebbero all'interno dello Stato stesso: il Pd può contare diversi uomini all'interno della macchina amministrativa statale, alcuni anche nel sottogoverno e altri nel Csm. "Tutto questo è sottovalutato dal nuovo governo", conclude Becchi. Proprio questa mattina il vicepremier ha postato sulla sua pagina Facebook gli impegni dell'Unione Europea non mantenuti dello scorso luglio quando, a Pozzallo, sbarcarono 450 immigrati: Germania, Spagna, Portogallo, Irlanda, Malta ne hanno presi zero e solo la Francia ne ha accolti 50.

L'indagine della procura di Agrigento

Nel frattempo, a Catania la nave è approdata ormai da 3 giorni e diverse associazioni umanitarie del territorio si sono date appuntamento al porto per chiedere lo sbarco delle persone a bordo, tra loro anche la Diocesi di Catania. La procura di Agrigento, invece, ha aperto un'indagine sul caso, indagando al momento ignoti per sequestro di persona e arresto illegale.

"Io non sono ignoto, mi autodenuncio, se la Procura della Repubblica indaga contro ignoti c'è un errore", ha detto Salvini. "Se qualcuno mi vuole interrogare sono pronto da subito a fornire le mie spiegazioni, ognuno fa il suo lavoro con coscienza, da ministro dell'interno e da dipende pubblico mi occupo di sicurezza", rassicura il ministro dell'Interno.

L'obiettivo del leader della Lega è il modello australiano, ovvero una Politica dura contro l'immigrazione dove vige il principio del 'No way'. "Nessuna persona presa in mezzo al mare mette un piede sul suolo australiano. A questo bisognerà arrivare", dice Salvini.

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