Si è conclusa ufficialmente la Festa dell’Unità 2018, organizzata dal Partito Democratico nella città di Ravenna, storica roccaforte della sinistra che fu. A pronunciare il discorso di chiusura, ovviamente, è stato il segretario in carica, anche se solo ‘reggente’, Maurizio Martina, proprio nel giorno del suo quarantesimo compleanno. Peccato che l’unico dirigente vip del Nazareno presente in platea fosse il presidente Matteo Orfini e che diversi militanti, come dimostra il video qui sotto, non fossero assolutamente felici della persistente influenza di Matteo Renzi sul partito. Ex segretario del quale qualcuno vorrebbe addirittura la cacciata.

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Il discorso di Martina e la rabbia dei militanti anti renziani

Quello di Martina è stato un accorato discorso, cominciato con un appello alle varie correnti Pd a sotterrare l’ascia di guerra per cominciare a “volerci bene”. Duro anche l’attacco sferrato contro il governo Conte, soprattutto rivolto alla persona di Matteo Salvini. Confermata, inoltre, la data della manifestazione di Roma (il 30 settembre), Martina non ha però sciolto il nodo della data del prossimo Congresso.

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Prima o dopo le elezioni Europee del maggio 2018? Comunque sia, ad aleggiare sul suo comizio, c’era la pesante assenza di Matteo Renzi, che ha preferito parlare in contemporanea al ‘rivale’, ma dalla festa di Firenze. “Pensano di essersi liberati di me, ma hanno sbagliato”, ci ha tenuto a chiarire l’ex premier. A confermare l’aria tesa che si respirava tra Firenze e Ravenna anche un video che mostra un vecchio militante del partito che chiede senza mezzi termini a Martina di cacciare Renzi dal Pd.

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Pd Matteo Renzi

‘Caccia Renzi, ha rovinato il partito’

Al termine del suo comizio, Maurizio Martina prova a lasciare la sala della Festa dell’Unità, ma sulla sua strada incontra un nugolo di militanti, donne e uomini per lo più di mezza età, che lo circonda e lo incalza. Tra questi, trova spazio un arzillo signore, baffi e criniera canuti, che, sfoggiando un tipico accento romagnolo, lo cinge a sé e dice: “Ti voglio dire una cosa, ascoltami un attimo, son 50 anni che sto…”.

La frase a quel punto diventa incomprensibile, perché l’uomo si avvicina all’orecchio del segretario reggente quasi per implorarlo. Ma il senso del discorso, probabilmente, è la rivendicazione di una militanza lunga mezzo secolo, partita verosimilmente dai tempi del Pci togliattiano. Poi, i due si separano nuovamente di qualche centimetro e i numerosi microfoni presenti riescono a registrare nitidamente l’esclamazione “finché non mi cacci via Renzi, non lo reggo più (ripetuto tre volte ndr), ha rovinato il partito”.

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Martina allora si allontana istintivamente, con una espressione stupita, riuscendo solo a balbettare un poco convinto “nooo dai, bisogna riunirsi, dovete guardare avanti!”. Si mette a stringere calorosamente mani, cercando però di uscire al più presto da una situazione di evidente imbarazzo.

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