La Lega sta salendo ogni giorno di più nel gradimento popolare. Come confermato anche dagli ultimi sondaggi, ad oggi sarebbe il primo partito italiano in termini percentuali. Ad esempio, prendendo come punto di riferimento le ultime rilevazioni di Swg, attualmente il partito guidato da Matteo Salvini si attesterebbe intorno al 30,4%, confermando il sorpasso nei confronti di M5S (29,1%) rispetto alle elezioni del 4 marzo.

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Per questo motivo, stando a quanto riportato dal "Corriere della Sera", l'attuale ministro dell'Interno starebbe preparando un profondo cambiamento all'interno del partito, con una vera e propria svolta sovranista che già sarebbe stata inserita nello Statuto.

I soci fondatori della Lega

Naturalmente, questa tendenza "nazionalistica" sarebbe completamente diversa dalle caratteristiche della Lega Nord fondata dal "senatur" Umberto Bossi che puntava alla secessione.

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I soci fondatori del nascente soggetto politico sarebbero - oltre a Salvini - il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, il tesoriere Giulio Centemero e Roberto Calderoli. Costoro, dunque, andrebbero a formare il consiglio federale, ossia il principale organo di gestione della Lega.

Lo Statuto è già in Gazzetta Ufficiale

Lo Statuto del nuovo soggetto politico è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 14 dicembre 2017. Invece, per quanto riguarda l'annuncio della nascita del partito, si attendeva una comunicazione da parte di Salvini per il 26 ottobre, ma il vicepremier avrebbe preferito temporeggiare per concentrarsi maggiormente sulla situazione contingente, facendo il punto politico della situazione.

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Politica Matteo Salvini

Soprattutto, il ministro dell'Interno ha preferito soffermarsi sulla vittoria ottenuta in Trentino Alto Adige, che ha dato nuova linfa alle ambizioni del popolo leghista, sia a livello locale ma soprattutto nazionale come partito di Governo.

La Lega senza il "Nord"

Per rappresentare - almeno potenzialmente - tutti gli italiani, o almeno una larga maggioranza di essi, è inevitabile che non ci si possa più limitare a rappresentare le istanze e gli interessi solo di una parte, geograficamente localizzata.

Di conseguenza, nelle prossime settimane la parola "Nord" sarebbe destinata a scomparire definitivamente dal simbolo della Lega, e con essa anche l'immagine di Alberto da Giussano. Il guerriero di Legnano, tuttavia, potrebbe continuare a campeggiare sul contrassegno elettorale.

Il "Corriere della Sera" anticipa che il termine "secessione" sarebbe sparito dallo Statuto, infatti adesso all'articolo 1 la Lega verrebbe definita come un partito volto alla "trasformazione dello Stato italiano in un moderno Stato federale", obiettivo da raggiungere rispettando sempre le modalità democratiche ed elettorali.

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Tuttavia, l'aspetto caratterizzante il nuovo partito di Matteo Salvini - che sarebbe citato sempre nell'articolo 1 dello Statuto - dovrebbe essere il pieno sostegno alla "libertà e sovranità" dei popoli a livello europeo.

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