In queste ore, che seguono la bocciatura senza appello della manovra italiana da parte della Ue, lo scenario politico si fa confuso e vi si riaffaccia, alla ricerca di un ruolo da protagonista, l'ex premier e capo politico di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Già lunedì, dopo un incontro con il vicepremier Matteo Salvini, Berlusconi aveva registrato un ammorbidimento di quest'ultimo, che ad esempio si era mostrato meno critico del solito verso Tajani, notoriamente uomo di assoluta fiducia del leader azzurro.

È possibile che Berlusconi abbia insistito molto, con Salvini, sul fatto che l'isolamento in Europa potrebbe creare una situazione insostenibile, dal punto di vista economico, soprattutto per il suo elettorato del Nord.

Berlusconi ha riunito i vertici di FI a Palazzo Grazioli

Nonostante Salvini abbia sempre dichiarato, anche in questi ultimi giorni, di voler rimanere fedele al contratto di governo per tutta la durata della legislatura, l'anziano e navigato leader azzurro sembra persuaso che il governo giallo-verde sia tutt'altro che inattaccabile, soprattutto se l'opposizione saprà giocare bene le proprie carte al Senato, dove la maggioranza è più risicata e, dunque, aumenta il rischio di incidenti.

Sull'onda della bocciatura, ampiamente prevista ma arrivata soltanto oggi, della manovra economica da parte della UE, Berlusconi ha deciso di riunire i vertici di Forza Italia a Palazzo Grazioli per fare con loro il punto politico ed infondere la giusta carica.

Per Berlusconi è vicino un governo di centrodestra

Come sempre, il leader di FI si mostra ottimista e sicuro di sé, affermando di sperare e credere che sia vicino il momento in cui al governo tornerà, con personalità competenti, il centrodestra.

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Silvio Berlusconi

Insiste, come ha fatto più volte in questi ultimi mesi, sul fatto che un simile governo altro non sarebbe che l'espressione reale della volontà degli elettori, che il 4 marzo avevano votato per un'alleanza Lega-FI e non per un 'accordo di potere' Lega-M5S, che sembrerebbe dare segni di cedimento. Anche qui, seguendo pienamente il proprio stile, Berlusconi mostra prima un volto responsabile, affermando di voler lavorare per l'Italia 'seria e produttiva', poi fa leva sulle paure del suo ex (ma anche, forse, futuro) alleato Salvini, sottolineando, per quanto riguarda la manovra: "Non è tanto il parere dell'Europa in sé stesso che ci preoccupa.

È il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del governo giallo-verde".

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