"Abbiamo preso solo un caffè, io zuccherato". Matteo Salvini aveva commentato così quell'incontro con Silvio Berlusconi, che aveva dato adito a qualche speculazione mediatica su quello che sarebbe potuto essere il futuro del governo Conte. Le incomprensioni tra Lega e Movimento Cinque Stelle su molte delle ultime questioni dibattute regalano dubbi sul fatto che l'attuale contratto possa essere un collante sufficiente a far durare la missione governativa fino alla fine della legislatura ed è bastato sapere di uno scambio di punti di vista tra il ministro dell'Interno ed il Cavaliere affinché tornassero a palesarsi fantasmi sull'eventuale possesso di un piano B da parte della fazione leghista della compagine governativa.

Berlusconi pensa ad un governo con Forza Italia

Salvini ha rivelato che gli capita spesso di prendere un caffè con Silvio Berlusconi o comunque di incontrarlo. Si tratterebbe di una cosa frequente alla luce del fatto che, come da lui stesso rivelato, sono vicini di casa a Roma. Lega e Forza Italia continuano ad essere alleati. Soprattutto a livello locale esistono centinaia di amministrazioni che godono di stabilità politica proprio grazie allo storico sodalizio in cui l'escalation del leader della Lega ha ribaltato le gerarchie, assumendo, a suon di consensi, la leadership di quella che sarebbe, attualmente, una coalizione che, in Parlamento, non esiste.

Berlusconi, infatti, non ha perso occasione, soprattutto in pubblico, per lanciare qualche frecciata alla Lega rispetto al tradimento, a detta del Cavaliere, del programma del mandato che gli elettori hanno dato al centrodestra, prostrandosi, invece, alle intenzioni grilline. Per il leader di Forza Italia il governo è destinato a non durare a lungo, in virtù di un'unione innaturale tra due forze politiche radicalmente diverse.

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Matteo Salvini M5S

Nuovo mandato al centrodestra (con dentro Forza Italia, Fratelli d'Italia e ovviamente senza M5S) o elezioni sarebbero le strade individuate da Berlusconi non appena dovesse concretizzarsi quella che appare un'eventualità (sempre a detta del Cavaliere) impossibile da scongiurare.

Tajani fissa in maggio il termine ultimo del governo

Si spinge addirittura oltre il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Quello che, da più parti, viene considerato il numero due di Forza Italia, si sbilancia e ritiene che l'inevitabile implosione del rapporto tra Lega e Movimento Cinque Stelle maturerà dopo le europee. Il tutto mentre Fi e Lega cementeranno il loro rapporto grazie alla corsa comune alle regionali di Sardegna, Basilicata, Abruzzo e Piemonte.

Maggio, perciò, rappresenta quella che ritiene la probabile fine dell'attuale governo.

'A quel punto - sottolinea Tajani - si potrà tornare ad una maggioranza di centrodestra ben vista dagli elettori che votano Lega".

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