Il decreto sicurezza potrebbe rappresentare un ostacolo per il governo gialloverde, considerata la resistenza di una parte del M5S e la convinzione di Salvini che, dal Viminale dove presenziava a una manifestazione, ha dato il suo ultimatum per il 3 dicembre. O si fa o, come detto dal ministro, salta tutto, inteso probabilmente come governo.

Ad un certo punto sembrava davvero che quella tra Lega e Movimento Cinque Stelle potesse diventare un'inaspettata luna di miele.

L'unione tra i due partiti con i consensi più ampi all'interno dell'elettorato, cementata da accordi basati sull'ormai celeberrimo 'contratto', sembrava davvero condurre verso una strada in cui l'Italia avrebbe potuto godere di un'improvvisa stabilità governativa. E, invece,con il passare delle settimane la diversa natura delle ideologie politiche è venuta a galla, assieme a qualche incomprensione superata dalla mediazione di Di Maio e Salvini e culminata in accordi che qualche opposizione ha definito "compromessi".

Salvini non sarebbe disposto a fare 'sconti' sul decreto 'Sicurezza'

In attesa di dirimere la questione "prescrizione" dove la Lega continua a girarci attorno chiedendo una rivisitazione più ampia della giustizia italiana e il M5S, invece, batte i pugni affinché venga abolita al più presto, c'è da fare i conti con la questione "sicurezza". Salvini, prima ancora che diventasse ministro dell'Interno, ne ha fatto una questione di vita o morte a partire dalla campagna elettorale.

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Matteo Salvini M5S

Difficilmente farebbe passare senza batter ciglio la possibilità che qualcuno gli vieti di avere "carta bianca" nel portare a termine il proprio progetto di approvazione del proprio decreto. E chissà che non possa essere davvero questa la "buccia di banana" su cui il governo rischia di scivolare, per via di un'anima grillina che, in molti esponenti, è naturalmente predisposta a rifiutare alcune delle idee che il leader della Lega porta avanti con vigore ed ha inserito all'interno dei propri provvedimenti finalizzati a rendere le città più sicure.

L'ultimatum di Salvini

Salvini, in occasione della presentazione di un'iniziativa per la donazione del Sangue nel piazzale del Viminale, ha ancora una volta espresso con fermezza la propria posizione sul decreto sicurezza."O passerà - tuona - entro il 3 dicembre o salta tutto e mi rifiuto di pensare che qualcuno voglia tornare indietro".Occorrerà, perciò, che il Movimento Cinque Stelle avalli il dl o si rischia davvero che l'esecutivo possa perdere la maggioranza in Parlamento, a quel punto potrebbe concretizzarsi l'ipotesi che, negli ultimi giorni, era stata paventata da Tajani: ossia che il governo Lega-M5S avrebbe chiuso i battenti entro maggio, lasciando spazio a nuove elezioni o a un uovo mandato, da dare, secondo l'esponente di Forza Italia,al centro destra unito.

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