Nella puntata di questo mercoledì 7 novembre della nota trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora", in onda su Radio Uno e condotta da Geppi Cucciari e da Giorgio Lauro, è intervenuto il senatore di Fratelli d'Italia Ignazio La Russo, ex ministro della Difesa, il quale si è soffermato su alcuni aspetti di attualità Politica. Vediamo le parti salienti di quello che ha affermato.

La Russa: 'Salvini non ha nulla a che vedere con Mussolini, più a sinistra dei 5 stelle non c'è nessuno'

Una domanda dei conduttori si è in particolare soffermata sulla possibile idea che questo Governo sia "fascista", ma su questo La Russa ha detto molto esplicitamente: "Sono complimenti che non merita.

Volete far rigirare nella tomba Mussolini? (...) Tutto ciò che proviene come insulto dalla sinistra per me è un complimento. Se per fascismo si intende amor di patria e indipendenza della propria nazione va bene, se invece si intendono le leggi razziali e l'assenza di democrazia allora non sono fascista".

E riguardo al fatto che qualcuno paragona Matteo Salvini a Mussolini, il senatore ha affermato: "A me non lo ricorda affatto". Mentre il festeggiamento dei 5 Stelle sul balcone di Palazzo Chigi di qualche settimana fa è stato paragonato a "una sfilata sulla piazza rossa: più di sinistra dei 5 Stelle non c'è nessuno, almeno come impostazione: poi lì dentro ci sono persone di destra".

La Russa: 'Nel PD ci sono alcuni di destra, ma non sono Minniti e Renzi; fascisti e comunisti non ci sono più'

Il vicepresidente del Senato La Russa ha poi espresso alcune considerazioni generali: "Sono molto amico personalmente, anche se non politicamente, di Paola Taverna. Sono stato tanti anni alla Camera, in tre o quattro volte mi sono molto arrabbiato.

Oggi invece i senatori "vorrebbero ma non possono": la sinistra non è abituata a fare opposizione dura, ha sempre fatto consociativismo. Negli ultimi vent'anni non hanno mai fatto cose drammatiche per opporsi ai vari Governi".

Prima di aggiungere: "Nel PD di destra qualcuno c'è, ma non dirò chi perché non voglio rovinarli, comunque si parla di esponenti delle retrovie.

Minniti non lo è invece, lui è un furbacchione che ha capito di dover dare almeno una parvenza di risposta al problema dell'immigrazione, che invece per gran parte della sinistra non esiste. Renzi invece è democristiano, ci sono molti centristi lì dentro".

La Russa ha poi concluso affermando: "In Italia i comunisti non ci sono più e i fascisti neanche: ci sono invece persone che la pensano in modo fra loro diverso sulla storia dell'Italia".

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