Una sconfitta, perché i Repubblicani hanno perso la maggioranza alla Camera e, pertanto, sarà possibile per i Democratici contrastare con maggior forza politica le iniziative di Donald Trump. Dall'altro versante, il GOP tiene la maggioranza in Senato.

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Il Midterm svela il volto di un'America profondamente divisa sull'operato dell'amministrazione Trump e l'esultanza del presidente, accompagnata dai toni inutilmente propagandistici di qualche politico esterno agli USA, ma idealmente vicino al principale inquilino della Casa Bianca (Salvini su tutti, ndr), sono completamente fuori luogo. Aver perso alla Camera è grave, ma c'è da dire che, dal punto di vista storico, la maggior parte dei presidenti americani ha sempre perso consensi alle elezioni di Midterm che, pertanto, rivelano una forte capacità critica dei cittadini.

Alexandria Ocasio-Cortez, neodeputata democratica: con i suoi 29 anni è la più giovane della storia americana
Alexandria Ocasio-Cortez, neodeputata democratica: con i suoi 29 anni è la più giovane della storia americana

I dati

Lo spoglio ha dunque confermato il bipolarismo. La Camera dei rappresentanti adesso è a maggioranza blu, i Democratici hanno raggiunto quota 219 seggi, uno in più rispetto ai 218 per avere il controllo di questo ramo del Congresso. In Senato invece i Repubblicani hanno 51 seggi, dunque anche in questo caso un seggio in più rispetto alla maggioranza. I dati sono stati forniti dalla Cnn. Pertanto il 116esimo Congresso degli Stati Uniti d'America che sarà pienamente in carica a gennaio 2019 è il volto di un'America a due colori.

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La maggioranza alla Camera, però, consentirà ai Dem di controllare le commissioni e rilanciare le indagini sull'amministrazione di Donald Trump, oltre che bloccare alcuni discutibili disegni di legge come il famoso muro al confine con il Messico.

Il Congresso più rosa di sempre

Ma il colore vincente, oltre al blu ed al rosso tradizionali dei due grandi partiti statunitensi, è il rosa delle donne. Saranno 99 le deputate, record assoluto nella storia americana ed alcune neodeputate democratiche segnano svolte epocali.

Ad iniziare dalla 29enne Alexandria Ocasio-Cortez, attvista newyorchese nata nel Bronx che diventa la deputata più giovane della storia americana. Fanno la storia anche Ilhan Omar e Rashida Tlaib, prime donne islamiche elette in Congresso, mentre Debra Haaland e Sharice Davids sono le prime deputate di etnia nativa americana, la Davids oltretutto è la prima rappresentante del Kansas dichiaratamente lesbica. Importantissima anche l'elezione di Anna Eskamani, irano-americana, che arriva in un momento di forti tensioni tra Washington e Teheran, oltre a Veronica Escobar e Sylvia Garcia che saranno le prime deputate di origine latinoamericana a rappresentare alla Camera lo Stato del Texas.

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I successi più significativi del GOP

Riuscendo a mantenere il Senato, i Repubblicani hanno ottenuto successi molto significativi in Tennessee dove Marsha Blackburn è la prima senatrice donne, e poi in Indiana con Mike Braun, in Missouri con Josh Hawley ed in North Dakota con Kevin Cramer. In Texas ha vinto Ted Cruz dopo un confronto piuttosto equilibrato con il democratico Beto O'Rourke.

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