La legge di bilancio voluta da Lega e Movimento Cinque Stelle non gode della simpatia dei sindacati. O almeno è questo quello che filtra da un'intervista rilasciata da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, a Il Fatto Quotidiano. Un'ampia analisi che manifesta tutto il dissenso della leader della sigla sindacale che non nasconde preoccupazione su quello che potrebbe essere il destino economico dell'Italia.

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Non a caso a gennaio, con Cisl e Uil, è prevista una mobilitazione generale tesa a esprimere il poco gradimento dei lavoratori nei confronti delle strategie del governo per i prossimi anni.

La Camusso delusa da Quota 100

La Camusso sembra essere particolarmente delusa da Quota 100. La misura che consentirebbe di anticipare il momento della pensione previsto dalla Fornero non è esattamente ciò che i sindacati auspicavano.

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Non si tratta, infatti, di un'abrogazione della legge previdenziale introdotta dal governo Monti, ma di una misura che riguarda uomini impegnati nell'industria e una parte di quelli nel pubblico impiego. La Camusso sottolinea come non intervenga in nessuna delle situazioni più critiche, ossia quelle che riguardano donne, il lavoro intermittente e i giovani. E si mostra particolarmente scettica rispetto alla possibilità che i pensionamenti anticipati di molti possano aprire posti di lavoro per altrettanti giovani, almeno nel pubblico impiego.

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"C'è - sottolinea - c’è in realtà un nuovo blocco del turn over: le assunzioni sono rinviate a fine anno e non saranno sufficienti a compensare i tagli recenti". E per l'industria prevede numeri ancora più piccoli.

Camusso preoccupata per una 'manovra miope'

Riguardo al reddito di cittadinanza, considerata la confluenza in esso del reddito d'inclusione, la Camusso si è augurata possano essere mantenute le misure che attualmente contrastano la povertà infantile e giovanile con aiuti per il diritto allo studio e l'inserimento in programmi di formazione.

La Camusso, poi, cita un assunto secondo cui "lavoro e migliori condizioni per le persone sono di sinistra". Sulla base di questo ragionamento risponde alla domanda su quale sia la direzione politica intrapresa da questa legge di bilancio."Quindi - chiosa - è di destra". La parte, però, più polemica delle dichiarazioni riguarda le clausole di salvaguardia sull'Iva che il governo si è tenuto come salvagente per gli anni a venire: "Tra due anni - dichiara a Il Fatto Quotidiano - prevede pane e acqua per tutti, quindi è anche una manovra miope".

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