Per le vacanze di Natale 2018/2019 ci saranno meno compiti assegnati dai professori agli studenti, che saranno così autorizzati a trascorrere più tempo a casa insieme alle proprie famiglie durante le due settimane di pausa dalle attività scolastiche. Ad annunciare la svolta (culturale più che politica) che prenderà forma attraverso un'apposita circolare per i dirigenti delle scuole in arrivo nei prossimi giorni, è stato il ministro dell'Istruzione in carica: “I ragazzi potrebbero dedicarsi ai loro hobby, alla lettura, fare movimento oppure andare a vedere qualche mostra” ha dichiarato Marco Bussetti ai microfoni di Radio1 Rai nel corso del programma d'intrattenimento “Un giorno da pecora”.

Meno compiti per le vacanze a Natale: la promessa di Bussetti

L'obiettivo principale dei vertici del MIUR sembra, in poche parole, quello di permettere ai giovani di “staccare la spina” dallo studio nel periodo natalizio, riscoprendo tradizioni e attività di svago altrimenti sacrificate in nome di un lavoro da casa non sempre giustificato da concreti risultati sul piano dell'apprendimento. Insomma, i tempi sono ormai cambiati e ad avviso di chi si occupa di politiche dell'istruzione sarebbe il caso di puntare su una diversa gestione dei carichi per gli alunni dei vari istituti che meriterebbero, a quanto pare, un sostanzioso “break” a metà strada in vista dei mesi decisivi per la conclusione dell'anno scolastico.

Una notizia che sicuramente farà discutere ma destinata senza alcun dubbio a trovare ampi consensi tra gli studenti di tutta Italia.

Natale, Bussetti vuole meno compiti per le vacanze

“Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole” ha aggiunto l'ex insegnante Marco Bussetti a riguardo, con la precisazione che l'obiettivo dell'intervento ministeriale annunciato si può riassumere, in breve, nella previsione di “un momento di riposo degli studenti e delle famiglie” in occasione del rituale stop di 15 giorni per il Natale e le altre feste in calendario fino al 6 gennaio.

Il “segnale” del governo, pertanto, dovrebbe raggiungere al più presto presto i diretti (e indiretti) interessati e cioè presidi, professori, ragazzi e genitori: tutti saranno chiamati a dare corretta applicazione a questa mini-riforma dei compiti per le vacanze, che per funzionare in concreto e bene avrà bisogno della collaborazione dell'intera comunità scolastica.

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